venerdì 5 settembre 2008

Sunita corre nello spazio
Per non perdere l'appuntamento con la maratona di Boston, l'astronauta americana percorrerà 42 chilometri a modo suo: su un tapis roulant all'interno della Stazione internazionale
Sunita Williams, 41 anni, prima della partenza per la missione Nasa
Sunita Williams, 41 anni, prima della partenza per la missione Nasa
MILANO, 31 marzo 2007 - Sunita Williams si era guadagnata il diritto a partecipare alla maratona di Boston del mese prossimo arrivando fra le prime cento migliori donne in quella di Houston nel gennaio del 2006, ma rischiava di dover rinunciare alla corsa per colpa del suo lavoro, visto che lei è l’astronauta americana che da dicembre vede il mondo dalla Stazione spaziale internazionale. Malgrado viva con la testa fra le nuvole, però, la donna non ha mai smesso di allenarsi, correndo nello spazio quattro volte alla settimana (due corse lunghe e due brevi) e usando la bicicletta stazionaria e la macchina che simula il lavoro con i pesi (entrambe in dotazione della stazione rotante), decisa a portare a termine la gara anche a migliaia di chilometri dalla Terra.
CON LA PETTORINA - In pratica, la Williams correrà la distanza di poco più di 42 chilometri della maratona di Boston sul tapis roulant della stazione spaziale, imbragata in una speciale armatura così da non fluttuare via nello spazio e compiendo almeno due volte il giro del mondo prima che l’effettivo vincitore della corsa tagli il traguardo, visto che la velocità orbitante di 17.500 miglia all’ora (28.157 chilometri orari) le permetterà di coprire il percorso ufficiale ogni 5,4 secondi. "Considero un onore essermi qualificata per questa competizione – ha fatto sapere Suni dallo spazio – e per questo non volevo rinunciarvi senza fare un tentativo". Ha così mandato la sua bizzarra richiesta agli organizzatori della maratona e questi non solo l’anno accettata, ma le hanno pure mandato via mail la pettorina della corsa con tanto di numero, perché Suni la indossi il giorno della gara, mentre la medaglia le sarà spedita il mese prossimo. Spiega Jack Fleming, membro della Boston Athletic Association: "Scegliere di correre nello spazio è uno sforzo fuori dal mondo, ma è anche un tributo alle migliaia di maratoneti che correranno qui sulla Terra. E’ la prima volta che un corridore gareggerà nello spazio e Suni è la pioniera di una nuova frontiera". Gli fa eco Dina Pandya, sorella della quarantunenne "donna delle stelle", che prenderà parte alla competizione nella maniera tradizionale, ovvero sulla strada, in compagnia dell’amica Karen Nyberg, pure lei astronauta: "Suni ha pensato che sarebbe stato davvero cool provare a fare una cosa del genere e l’ha fatta".
IN MARCIA - Adesso, l’unica preoccupazione della Williams è legata all’ora della gara: la maratona prenderà, infatti, il via alle 10 (ora di Boston), ma la Nasa non è sicura che l’astronauta riesca a mettersi in marcia contemporaneamente agli altri partecipanti sulla terra perché di solito nello spazio ci si alza molto prima. Poco male, vista la velocità con cui si viaggia lassù, recuperare il distacco sarà davvero questione di secondi.

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