lunedì 17 marzo 2008

SALUTE - OBESITA'

Ed ecco perché la pancia aumenta il rischio d'infarto

Immunologia

GLI STUDI su leptina e immunità sono partiti da una insolita constatazione. Quasi dieci anni fa, un gruppo di ricerca statunitense documentò una relazione tra sovrappeso e infiammazione. Misurando nel sangue i livelli della proteina c reattiva (pcr), un importante segnalatore dell'infiammazione, gli studiosi trovarono un aumento della proteina in adulti in sovrappeso e obesi.
Un paio d'anni dopo, lo stesso gruppo presentò i risultati di un analogo lavoro realizzato su ragazzi e ragazze tra gli 8 e i 16 anni di età. Anche in questo caso la conclusione fu la stessa: la pcr è più elevata quando i chili sono troppi. L'altro dato interessante è che l'aumento della pcr è legato a un aumento dei globuli bianchi, che non deriva però da malattie. Ci troviamo, in sostanza, di fronte a un'infiammazione sistemica di grado lieve che, al momento, non produce danni, ma segnala rischi seri. Del resto, è da tempo noto che le più importanti conseguenze cliniche dell'eccesso di peso corporeo sono proprio le malattie infiammatorie dei vasi sanguigni.
Perché, dunque, il peso eccessivo stimola l'infiammazione? Quali sono i meccanismi biologici?
Negli ultimi anni si sono avuti molti dati al riguardo.
Intanto c'è una somiglianza sorprendente tra le cellule adipose e i macrofagi, classiche cellule immunitarie. Quest'ultimi esprimono geni tipici degli adipociti e hanno una forte propensione ad ingoiare molecole grasse anche rischiando di combinare guai, come nel caso della formazione della placca aterosclerotica, che prende l'avvio proprio da macrofagi ingolfati di colesterolo (le cosiddette "cellule schiumose" o foam cell). Gli adipociti, a loro volta, producono sostanze immunitarie sia di tipo infiammatorio che di tipo antinfiammatorio. Cellule adipose e macrofagi producono entrambi leptina, ma la vicinanza tra le due cellule è tale che gli adipociti, nella prima fase dello sviluppo, possono anche trasformarsi in macrofagi e, da adulti, svolgere anche una funzione immunitaria (fagocitosi).
In questo quadro appare chiaro che l'eccesso di grasso, soprattutto quello di tipo viscerale (la pancia!) che appare molto più attivo di quello sottocutaneo, possa incrementare la segnalazione infiammatoria anche tramite un eccesso di leptina, che quindi ha un ruolo importante verso l'immunità.
Un suo deficit conduce a una riduzione dell'attività del circuito immunitario che ci difende da infezioni virali e tumori (cosiddetto Th1). Un eccesso, invece, causa un'iperattivazione infiammatoria con conseguente aumentato rischio di infiammazione cronica e autoimmunità.
In un recente modello sperimentale, Giuseppe Matarese, immunologo dell'Università di Napoli, ha dimostrato che la leptina è essenziale per il passaggio dal profilo Th2 al Th1: questo passaggio è legato, nell'esperimento, alla comparsa di una sclerosi multipla, una malattia autoimmune da Th1.
Ma l'attività infiammatoria dell'eccesso di leptina non finisce con l'alterazione della bilancia immunitaria. L'ormone riduce anche la produzione di cortisolo. Questa azione controregolatrice sul cortisolo è inoltre chiaramente visibile dal fatto che il ritmo giornaliero della leptina è l'esatto opposto di quello del cortisolo, almeno nel topo.
Infine la leptina riduce la sintesi degli androgeni da parte delle surrenali. L'effetto complessivo della riduzione della produzione di cortisolo e di androgeni dalle surrenali è un aumento dell'infiammazione.
La combinazione di questi fenomeni potrebbe spiegare l'intrigante e clinicamente rilevante connessione tra cattivo controllo del peso, cattivo controllo dell'infiammazione e squilibrio neuroendocrino.

(francesco bottaccioli)


Fonta Repubblica Salute

SPORT - ATLETICA - MARATONA DI ROMA

Maratona Roma: dominio kenyano

Tra donne successo della russa Bogomolova, male gli azzurri

16 marzo 2008


Dominio del Kenya tra gli uomini nella 14/a edizione della Maratona di Roma. A vincere e' stato Jonathan Yego con il tempo di 2h09'58''. Poi i connazionali Kimutai Sanga (2h10'02'') e Henry Kapkyai (2h10'16). L'unico italiano in grado di classificarsi nelle prime posizioni Ottaviano Andriani e' stato costretto al ritiro al 29/o chilometro. Tra le donne ha vinto con il terzo miglior tempo dell'anno (2h22'53'') la russa Galina Bogomolova. Fuori le azzurre Ornella Ferrara e Vincenza Sicari.


Fonte Rai Sport


SPORT - CICLISMO - VOLTA AO SANTAREM

In Portogallo con furore
Biondo si regala un sogno

Il milanese si è aggiudicato la Volta ao Santarem, corsa a tappe lusitana in quattro frazioni. E' il suo risultato migliore tra i professionisti, ma ora pensa in grande e ambisce al Fiandre

Maurizio Biondo è nato il 15 maggio 1981. Bettini
Maurizio Biondo è nato il 15 maggio 1981. Bettini
MILANO, 17 marzo 2008 - "Hai voluto la bicicletta?". E senza aspettare la risposta: "E adesso pedala". Non gliel’avesse mai detto, il papà al suo bambino che non stava mai fermo. Perché, salito in bici, non ne è più sceso. "Le prime corse a sette anni, da giovanissimo. Poi non ho più saltato una categoria: esordiente, allievo, junior, dilettante... E siccome mi divertivo, e in più vincevo, è finita che un giorno ho mollato anche la scuola. Ero al terzo anno dell’istituto alberghiero. Peccato. A pensarci adesso, avrei anche potuto continuare e finire. Ma non avevo in testa che la bici. E adesso quasi quasi dico che è andata bene così".
SANTAREM - Maurizio Biondo ha vinto la Volta ao Santarem, corsa a (quattro) tappe in Portogallo, corsa vera con corridori veri. "Il successo me lo sono costruito nella terza tappa, 21 km e mezzo a cronometro, a quasi 49 di media, 13" dati all’ungherese Bodrogi, che è uno specialista, e 18" al tedesco Kloeden, che è un campione. Sul podio, a guardarli dall’alto in basso, mi sono venute le vertigini". L’ultimo giorno è stata una battaglia infernale. "Ci attaccavano da tutte le parti, le prime due ore si andava sempre a più di 50 all’ora, ma alla fine ce l’abbiamo fatta". Non è stata una vittoria, ma un trionfo: la Ceramica Flaminia-Bossini Docce ha piazzato Biondo al primo e l’ucraino-piacentino Mikhaylo Khalilov al quinto posto della classifica generale, Khalilov al terzo e Biondo al sesto della classifica a punti, e ha dominato anche la classifica a squadre.
IN CARROZZA - Milanese di Concorezzo, Biondo ha cominciato a pedalare ad Agrate ("Mio padre lavorava lì in una carrozzeria"), poi ha fatto della Brianza la sua terra di allenamenti, corse e vittorie ("Un centinaio nelle categorie giovanili, su pista e strada"). Quindi il professionismo: "L’anno scorso, nella Kio-Ene, ho vinto la prima tappa e la generale nella Vuelta Navarra, in Spagna. Adesso la crono e la generale alla Volta ao Santarem. Bella corsa: percorsi divertenti, organizzazione perfetta, gente tanta. Forse solo con le miss ci si poteva attendere qualcosa di meglio".
RITRATTO - Si ritiene un corridore "abbastanza completo: tengo, mi difendo, stringo i denti". Vorrebbe perfezionarsi nelle crono: "Ci vogliono, primo testa, secondo forza, terzo conoscere il vantaggio ma solo se sei in vantaggio, altrimenti ti smonti". Teme le salite lunghe: "Ci vogliono, primo gambe, secondo leggerezza, terzo non conoscere lo svantaggio, tanto basta alzare la testa e guardare gli altri che sono davanti". Il suo sogno sono "le classiche del Nord, e se dovessi sceglierne una, direi il Fiandre. Mi piacciono gli strappi, i muri e perfino il pavè". Chiaro: ama il ciclismo perché "è una sfida, è un confronto, è immaginare traguardi e poi cercare di raggiungerli, e quando finalmente li raggiungi ti sembra di volare". Ma è anche chiaro che il ciclismo di oggi è in difficoltà: "Andare forte non basta, bussi a una porta e ti rispondono che ’ne trovo altri 10 come te’". Minacce invecchiate: adesso sarà molto meno facile trovarne altri 10 come Biondo.
Marco Pantanesi

Fonte La Gazzetta dello Sport

SPORT INVERNALI - TECNICA LIBERA - COPPA DEL MONDO

Fondo: la Kuitunen vince la CdM

La finlandese prima nella 10 km, la Longa chiude quinta

16 marzo 2008


La finlandese Virpi Kuitunen ha vinto la 10 km a tecnica libera ad inseguimento ed ha conquistato la Coppa del Mondo femminile 2007/08. Al secondo posto la polacca Justyne Kowalczyk. Terza la tedesca Claudia Kuenzel-Nystad. L'azzurra Marianna Longa ha concluso quinta. Nona Arianna Follis.





Fonte Rai Sport

SPORT - TENNIS - WTA

Wta I.Wells: Schiavone vince derby

Batte Flavia Pennetta 6-3 6-4 nella sfida tra italiane

17 marzo 2008


Francesca Schiavone batte 6-3 6-4 Flavia Pennetta nella sfida tra italiane al terzo turno del torneo Wta di Indian Wells, in California. Superano il turno anche l'australiana Casey Dellacqua e la serba Jelena Jankovic. I risultati: Casey Dellacqua (Aus) batte Tamira Paszek (Aut) 6-1, 4-0 abbandono; Francesca Schiavone (Ita) batte Flavia Pennetta (Ita) 6-3, 6-4; Jelena Jankovic (Srb/N.3) batte Ai Sugiyama (Jpn) 6-1, 6-1.


Fonte Rai Sport

SPORT - PALLAVOLO

Grande Piacenza a Roma

Cuneo sul velluto a Treviso

Nella 22ª giornata Copra e BreBanca vincono 3-0 nella capitale e al Palaverde. Macerata, k.o con Perugia, vincono Latina e Corigliano, Padova in crisi, Montichiari autoriataria.

Joao Paulo Bravo applaude una grande Piacenza. Tarantini
Joao Paulo Bravo applaude una grande Piacenza. Tarantini
MILANO, 17 marzo 2008 - E' il netto successo di Piacenza a Roma a far più rumore in questa 22ª giornata di serie A1. Trento si conferma prima forza del campionato vincendo per 3-1 a Taranto, stesso punteggio che punisce Padova, k.o. in casa contro Corigliano. In coda succede di tutto: passa l'ultima della classe Latina su Milano e Perugia addirittura a Macerata (3-1). Netto il successo di Montichiari su Modena. Tutto facile per Cuneo che nel posticipo vince 3-0 sul campo di Treviso.
M. Roma Volley-Piacenza 0-3 (20-25, 21-25, 27-29)
(f.p.) La M. Roma sprofonda in casa contro il Copra Piacenza dal quale rimedia la terza sconfitta consecutiva in campionato. Una Roma irriconoscibile, al cospetto dei piacentini perfetti in ogni reparto che grazie anche a un Meoni eccezionale in regia hanno faticato meno del previsto per mettere al tappeto gli avversari. Nei primi due set Zlatanov e Granvorka fanno quello che vogliono trovando la strada spianata visto che il muro di Roma è poco efficace. Serniotti prova a prendere le contromisure, inserendo a metà del secondo set Mastrangelo e Miljkovic (per Semenzato e Hernandez) e nel terzo set i romani conducono per quasi tutta la gara ma il testa a testa si chiude con un ace sporco di Zlatanov che chiude il match sul 3-0.
Padova-Corigliano 1-3 (25-20, 17-25, 20-25, 21-25)
(m.s.) Corigliano riapre i giochi per la salvezza e inguaia nuovamente Padova, illusa dalla vittoria di Modena. Determinante il cambio di pelle voluto da Giuliani dopo il primo set dominato dai padroni di casa: fuori Birbanti, dentro Kovacevic di mano e spostamento di Maric opposto. Una mossa che ha mandato in tilt i bianconeri, ancora una volta in balia del pessimo momento di Perazzolo (31% in attacco fino a quando è rimasto in campo, sostituito da De Marchi) e delle condizioni fisiche di Platenik. Il solo Diaz o l'abnegazione di Garghella non possono bastare. E allora a decidere sono il servizio, la difesa e la capacità di sbagliare praticamente nulla in attacco di Corigliano che vince meritatamente e risale con convinzione nell’affollato treno della salvezza. Ora più che mai affollato. Ma a decidere è stata una volta di più la panchina: la coperta corta di Bagnoli è un problema atavico per Padova, la possibilità di scelta di Giuliani una risorsa su cui Corigliano ha attinto a piene mani.
Taranto-Trento 1-3 (18-25, 25-23, 22-25, 19-25, ieri)
L'Itas Diatec Trentino conquista la sua decima vittoria consecutiva ai danni della Prisma Taranto, sfatando il tabù del campo pugliese. Trento sfiora la perfezione nel primo set, in attacco non commette neanche un errore e proprio in questo fondamentale la formazione di Stoytchev impressiona. Per tutto l'arco della partita riesce a girare a livelli altissimi. La migliore Prisma si vede nella seconda e terza frazione, quando grazie ad una maggiore aggressività in attacco e al servizio riesce a pareggiare subito il conto set e poi a mantenere la gara in equilibrio. Trento ha la lucidità di incassare e di ripartire puntando su un grande Nikolov e su un muro che anche nel quarto set ha chiuso le traiettorie di attacco di Vissotto e compagni.
Montichiari-Modena 3-0 (25-21, 25-19, 25-21)
(c.g.) La crisi di Modena prosegue anche a Montichiari. Dopo Padova, un'altra squadra castiga i gialloblù con un 3-0 nettissimo, senza scusanti. Non basta un Andrè appena più volonteroso dei titolatissmi compagni per raddrizzare una squadra che non ha più gioco né morale. La Paradiso imperversa dal via trascinata da un superbo Veres e da Gavotto che di fronte al c.t. azzurro, Andrea Anastasi, offre quella continuità che in azzurro pare essergli mancata. Guida bene in regia il furetto Tiberti, che non fa certo rimpiangere il misterioso egiziano Ahmed, tornato a casa a curarsi la spalla avariata. E due centraloni, Forni e Sala, davvero da nazionale, specialmente per il servizio bruciante, rispetto a uno spento Tencati. Un 3-0 facile facile per Montichiari, che acciuffa Modena al 7° posto a quota 29 e si ripropone per i playoff. E non c'era neanche Howard, in tribuna per contrattura al polpaccio. Sogna la Paradiso, mentre il Cimone affonda. E il presidente Grani, si invola indispettito a metà del terzo set.
Macerata-Perugia 1-3 (21-25, 25-19, 23-25, 21-25)
(m.g.) Il mago di "Turi" (alias Di Pinto) ipnotizza Macerata, guida i suoi a un successo meritato e importantissimo ed espugna il fortino marchigiano, caduto al quattordicesimo tentativo. Grande prova della Rpa, ma la Lube ci mette molto del suo. Con le scorie di Trento nelle gambe e nella testa, Macerata è apparsa in calando, raramente è stata in partita, giocando solo a sprazzi e, errore tra gli errori, singolarmente e mai di squadra. Così la forza, la rabbia, la determinazione degli umbri, assetati di punti salvezza, ha scavato la differenza costringendo la Lube al secondo k.o. consecutivo (il primo in casa dopo una serie di 9 gare utili). "Grande adrenalina dei miei e la voglia di non soccombere mai, anche quando gli avversari ci hanno raggiunto sull'1-1" ha sottolineato un Di Pinto raggiante. Per lui è la prima vittoria (5 punti in 3 gare) che apre spiragli importanti in chiave salvezza. La Lube perde anche la gara dei nervi, con qualche battibecco di troppo in campo, e vede sfumare la concreta possibilità di avvicinare il terzo posto.
Latina-Milano 3-0 (25-23, 25-20, 29-27)
(a.a.) L'Andreoli ritorna al successo in casa dopo quattro sconfitte. L'ultima il 20 dicembre contro Taranto con lo stesso parziale di 3-0 contro lo Sparkling. "E' stata la migliore gara della stagione – commenta Gulinelli – si è visto un gruppo con tanta voglia di dimostrare il proprio valore". Il tecnico astigiano ha tirato fuori dal cilindro la carta Barbareschi e il ragazzo di Genova non ha sbagliato niente. Primo set che si acccende con un doppio ace di Martino che porta avanti Milano 17-19. Due muri di Gilson (20-21) e Riad (23-22) per il sorpasso dei locali. Barbareschi, entrato al posto di Zanuto, firma il set con un doppio contrattacco sul 25-22. Nel secondo set confermato Barbareschi al posto di Zanuto, Ricci inverte i centrali. Cardona in battuta dal 9-11 al 12-11 e poi Gilson fino al 16-13 e Latina chiude 25-20. Terzo set con dentro Millar, Andreoli subito avanti 5-1, ripresa sul 12 pari, tre punti Barbareschi portano i pontini sul 15-12 che chiudono sul 29-27. Ricci dopo la settimana travagliata spiega: "Abbiamo giocato in maniera più che onorevole, punto a punto contro una squadra molto motivata".
Treviso-Cuneo 0-3 (21-25, 22-25, 21-25)
(e.s.). La BreBanca risponde a Trento e tiene viva la speranza primo posto, staccando Roma, Macerata e Treviso. Il Sisley poteva accorciare al classifica, ma una preparazione fisica finalizzata alla finali di Champions di fine mese ha reso la squadra poco brillante. Inoltre Dal Zotto ha dovuto rinunciare a Cisolla e Maruotti influenzati, e a Hubner che è rimasto in panchina per un fastidio al ginocchio destro, in campo Horstink e Kral. Anche Cuneo è in situazione di emergenza senza Wijsmans e Fortunato infortunati, mentre anche Lasko parte dalla panchina. Il primo set finisce nelle mani dei piemontesi che fanno prevalere la loro maggiore propensione difensiva e staccano i rivali grazie ad Abbadi, autore del break che porta il 23-18. Al secondo tentativo chiude Curti in primo tempo. Nel secondo set il Sisley parte con maggiore entusiasmo, piazzando i primi due muri dell’incontro con Kral e trovando il 15-10. Prandi però cambia la regia, fuori Gonzalez dentro Marlon e il brasiliano ispira i suoi con Treviso che l’aiuta con 10 errori. Nella volata hanno la meglio gli ospiti 25-22. La BreBanca parte spedita anche nel terzo e ultimo set, 5-1, poi Treviso con Novotny (per Horstink) trova il pari a quota 6. Pujol resta in panchina per un’infiammazione al tendine d’achille, e con Saitta Treviso prova a rimontare lo 0-2. Si resta in parità sino al 20-20, poi Lasko entra e fa la differenza. Finisce 3-0, senza discussioni.

Fonte Rai Sport (www.raisport.rai.it)

martedì 11 marzo 2008

SPORT - CICLISMO - TIRRENO ADRIATICA

Decolla la Tirreno-Adriatico
Ruote lanciate per Sanremo

Scatta domani la 43ª edizione della corsa dei due Mari, antipasto prelibato per la Classicissima dle 22 marzo. Tre traguardi per i velocisti con Petacchi, Boonen e McEwen a sfidarsi. Al via anche Bettini, Di Luca ed Andy Schleck

Alessandro Petacchi, 34 anni, 5 vittorie per lui questa stagione. Sirotti
Alessandro Petacchi, 34 anni, 5 vittorie per lui questa stagione. Sirotti
CIVITAVECCHIA (Roma), 11 marzo 2008 - La conta di chi manca, tra fermi ai box per infortunio oppure impegnati a pedalare contro freddo e pioggia alla Parigi-Nizza, finirebbe presto. Il gotha del ciclismo mondiale è (quasi) tutto qui: alla Tirreno-Adriatico, quest’anno più che mai antipasto di gran lusso prima della Milano-Sanremo del 22 marzo. Edizione n°43: da Civitavecchia a San Benedetto del Tronto (168 corridori al via di 21 squadre), saranno 1122 km tutti da vivere.
SPRINT - Le ruote veloci dovrebbero avere tre occasioni: la tappa inauguale di domani a Civitavecchia, l’ultima (martedì 18) a San Benedetto del Tronto e in mezzo il traguardo di sabato a Civitanova Marche. Nel 2005 Alessandro Petacchi vinse proprio in queste tre città, poi fece sua anche la Classicissima... Quest’anno poi non ha ancora perso uno sprint (5 su 5, che fanno 6 su 6 considerando la Parigi-Tours 2007) e i favori del pronostico gli toccano. Ma gli avversari non mancano: da Boonen, all’esordio nella corsa dei Due Mari, a McEwen, il più temuto da Ale-jet in chiave-Sanremo e che l’anno scorso a Civitavecchia lo beffò con un numero dei suoi. E poi, in ordine sparso: Usov, Gasparotto, Hondo, Cavendish, Ciolek, Napolitano, Chicchi, Pietropolli, Freire, Pagliarini, Zabel... L’unica cosa che mancherà sarà la noia.
ATTACCANTI - Gubbio, Castelfidardo e soprattutto lo spauracchio Montelupone (3ª tappa), con gli ultimi 2 km che arrivano fino al 20% di partenza: terreno ideale per i colpi di mano. Numero uno di nome e di fatto è il due volte iridato Paolo Bettini, e al suo fianco un altro che scalpita è il tricolore Giovanni Visconti. Ancora: Sella, Bertolini, Pozzato (che si potrebbe testare anche in sprint di gruppo), Hincapie, Ballan, Pellizotti, Quinziato, Riccò (che l’anno scorso vinse due tappe), Ignatiev, Mazzanti. Senza dimenticare, anzi, Danilo Di Luca, che in attesa del giudizio del Gui (1° aprile) sulla controversa vicenda dei controlli dopo-Zoncolan al Giro 2007 ha avuto il via libera per correre e vuole lasciare il segno.
CLASSIFICA - Dovrebbe risultare decisiva la crono individuale di domenica: Macerata-Recanati, 26 chilometri con gli ultimi tre in leggera salita. Cancellara, Larsson, Savoldelli e Devolder potrebbero stupire. Atteso con curiosità pure Andy Schleck, il 22enne secondo al Giro 2007. Ma anche non considerando le stelle il livello medio dei partecipanti è altissimo: ragione di più per non stupirsi di eventuali sorprese, a cominciare dalla tappa inaugurale. "Se ci sarà il vento di oggi - ammonisce Ballan - non è mica detto che si arrivi tutti assieme in volata...". Ciro Scognamiglio

Fonte La Gazzetta dello Sport (www.gazzetta.it)

SPORT - CICLISMO - PARIGI NIZZA

Parigi-Nizza, prima tappa a Steegmans

Il norvegese Hushovd conserva la maglia di leader

10 marzo 2008


Il belga Gert Steegmans, della Quick Step, ha vinto la prima tappa della Parigi-Nizza di ciclismo. La frazione e' stata ridotta a causa del maltempo e si e' svolta su un percorso di appena 74 km, tra Sancerre e Nevers. Il norvegese Thor Hushovd (Credit Agricole), che ieri si era aggiudicato il prologo a cronometro, conserva la maglia di leader. (FOTO: STEEGMANS A SINISTRA)



Fonte Rai Sport (www.raisport.rai.it)

SPORT - BASKET

Lottomatica vince ad Avellino

Armani Jeans si impone a Varese, Upim cade con Biella

9 marzo 2008


Nella 26ª della serie A di basket, la Lottomatica ha vinto la sfida per il secondo posto con Avellino. Bene Montegranaro e Capo d'Orlando. Risultati: Pesaro-Napoli 95-80 (ieri); Treviso-Udine 83-68 (ieri); Avellino-Roma 64-72; Varese-Milano 85-90; Upim Bologna-Biella 97-104; Montegranaro-Cantu' 90-80; Rieti-Scafati 85-67; Teramo-Capo d'Orlando 91-97. Alle 21 Siena-La Fortezza Bologna. Classifica (primmi posti): Siena p.46, Roma 34, Montegranaro e Avellino 32, Pesaro e Capo d'Orlando 28.





Fonte Rai Sport (www.raisport.rai.it)

SPORT - TENNIS

Federer batte Sampras in esibizione

A New York n.1 del mondo si impone dopo 2h20' di lotta

11 marzo 2008


Ci sono voluti 3 set e due ore e 20 minuti a Roger Federer per battere Pete Sampras in un match di esibizione giocato a New York. Il n.1 del mondo si e' imposto su 'Pistol Pete', vincitore di 14 prove del Grande Slam, per 6/3 6/7 (4-7) 7/6 (8/6). Sampras ha condotto 5-2 nel terzo set ed e' stato diverse volte a due punti dal match. Nelle precedenti tre esibizioni giocate in Asia a novembre Federer aveva vinto due volte, a Seul e Kuala Lumpur, mentre Sampras si era imposto a Macao.





Fonte Rai Sport (www.raisport.rai.it)

SPORT - PALLAVOLO - A1

Volley:A1,Trentino allunga in testa

Batte Macerata 3-1, vincono Cuneo e Treviso (3-0 su Roma)

9 marzo 2008


Nella 22/a della serie A1 di pallavolo, Trentino batte Macerata 3-0 e guadagna un punto su Cuneo (3-2 al Macerata). Treviso stende Roma. Risultati: Treviso-Roma 3-0, Milano-Corigliano 3-2, Piacenza-Taranto 3-2, Trentino-Macerata 3-1, Cuneo-Montichiari 3-2, Perugia-Latina 2-3. Domani Modena-Padova. In classifica Trentino p.49, Cuneo 46, Roma 45, Macerata e Treviso 41, Piacenza 37, Modena 29, Milano 27, Montichiari 26, Taranto 22, Perugia 21, Padova 20, Corigliano Calabro 18, Latina 16.


Fonte Rai Sport (www.raisport.rai.it)

SPORT - CICLISMO

Di Luca torna in sella
"Si è fatta chiarezza"

E' deferito per il test sullo Zoncolan, sembrava che dovesse fermarsi, invece correrà Tirreno-Adriatico e Sanremo: "Farmi gareggiare è un atto di giustizia e rispetto, mi sembrava di passare le stesse cose di Pantani"

Danilo Di Luca, 32 anni, sulla salita dello Zoncolan. Ansa
Danilo Di Luca, 32 anni, sulla salita dello Zoncolan. Ansa
MILANO, 11 marzo 2008 - Era a Malpensa, ieri pomeriggio, e stava salendo sull'aereo per tornare a Pescara quando è suonato il telefono. "C'è il via libera, puoi correre la Tirreno", gli ha detto il team manager Fabio Bordonali. Per Danilo Di Luca è la prima buona notizia dopo parecchi mesi. La Procura antidoping del Coni l'aveva deferito, con richiesta di 2 anni di squalifica, per il controllo sullo Zoncolan al Giro 2007, e c'era il rischio che per questa accusa il vincitore della corsa rosa non potesse presentarsi né alla Tirreno-Adriatico, che scatterà domani, né tantomeno alla Sanremo di sabato 22. Angelo Zomegnan, direttore ciclismo di Rcs Sport, ha fatto le valutazioni decisive dopo contatti con la Procura antidoping del Coni. E Danilo ha avuto luce verde. In attesa della sentenza del Gui, il giudice di ultima istanza sul doping che lo ascolterà il 1° aprile.
Di Luca, come si sente?
"Sono contento, si è fatta chiarezza. Per me e per il ciclismo. A Milano ho incontrato Zomegnan, volevo che sentisse la mia campana. Gli ho detto che volevo correre, che non c'era nessuna motivazione legale valida per lasciarmi fermo. Adesso ho capito che gli organizzatori sono dalla mia parte. Il via libera a Tirreno e Sanremo diventa un lasciapassare per altre gare di primo piano. Sarà importante per Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi, corse dell'Aso (l'organizzatore del Tour: la squadra di Di Luca, la Lpr, attende l'invito, ndr).
Come ha vissuto questo periodo?
"Malissimo. Ero molto arrabbiato, e poi a Pescara è piovuto negli ultimi tre giorni e non mi sono allenato. Non ho scaricato le tensioni in bici. Non sono stati giorni facili, anche per mia moglie Valentina, che non ne può più, e mia mamma Maria, che soffre con me".
La solidarietà del movimento non è mai mancata.
"Noi corridori siamo uniti come mai in passato. Farmi correre è stato un atto di giustizia e di rispetto. Se avessi fatto qualcosa, se le accuse fossero vere, non mi sarei neanche presentato da Zomegnan. Oggi è come essere riabbracciato di nuovo dal mondo del ciclismo. Con le dovute differenze, di carattere e di grandezza ciclistica — io non sono al suo stesso livello — mi stavano facendo passare le stesse cose di Pantani, immagino quello che abbia provato Marco nelle sue vicende".
Come interpreterà la Tirreno-Adriatico?
"Con il morale che ho, voglio lasciare il segno. Magari faticherò all'inizio, ma sull'arrivo duro di Montelupone devo esserci".
Oggi i suoi tifosi manifesteranno al Coni.
"Dietro di me c'è tutta una regione. Erano molto arrabbiati, e questa è una buona notizia anche per i miei fan. In ogni caso sarebbe stata una protesta pacifica". Luca Gialanella

Fonte La Gazzetta dello Sport (www.gazzetta.it)

SPORT INVERNALI - DISCESA

Discesa annullata, Miller contesta

La coppa di specialita' e' andata cosi' allo svizzero Cuche

11 marzo 2008


Bode Miller contesta la decisione della Fis che ha annullato la prova di discesa e quindi la gara di domani a Bormio. La coppa di specialita' e' quindi andata, per soli 5 punti, allo svizzero Didier Cuche. 'Tutti gli atleti oggi avrebbero gareggiato senza problemi', ha detto Miller, secondo il quale sarebbe bastato accorciare il tracciato o rinviare di qualche ora la prova.



Fonte Rai Sport (www.raisport.rai.it)

SPORT - CALCIO - CHAMPIONS LEAGUE

Mancini: "Inter, me ne vado"

Il tecnico nerazzurro a sorpresa: "I prossimi due mesi e mezzo saranno gli ultimi alla guida della squadra. Una decisione che avevo già preso, non dipende dalla sconfitta con il Liverpool". Moratti non commenta, increduli i giocatori: "Uno sfogo, era deluso"

Roberto Mancini: alla quarta stagione con l'Inter. Ansa
Roberto Mancini: alla quarta stagione con l'Inter. Ansa
MILANO, 11 marzo 2008 - L'eliminazione ad opera del Liverpool? Niente, in confronto al colpo di scena che si materializza per l'Inter poco dopo la fine della partita. Roberto Mancini a fine stagione lascerà la panchina dell'Inter."Vi dico una cosa, e la dico in italiano perché tanto agli inglesi non interessa. Questi sono gli ultimi due mesi e mezzo per me sulla panchina dell’Inter, anche se ho quattro anni di contratto". Una bomba che esplode dopo Inter-Liverpool, la partita che ha segnato il terzo fallimento europeo di Roberto Mancini, che vince in Italia ma non riesce a imporsi nella Champions.
INCREDULI – Massimo Moratti non ha voluto commentare le dichiarazioni di Mancini, che ha ribadito di non aver litigato con il presidente e di aver comunicato la sua volontà al club ("Sì, il presidente lo sa. Non è vero che abbiamo litigato, voglio un gran bene a Moratti") e ai giocatori. Dallo spogliatoio nerazzurro emergono commenti imbarazzati. Dejan Stankovic: "Sono cose che si dicono a caldo, era profondamente deluso per come è finita la partita, ci può stare una reazione così". Esteban Cambiasso: "Per quello che ho saputo io, Mancini ha detto 'probabilmente’. Siamo dispiaciuti, lo è anche lui, ma dobbiamo pensare domani più a freddo". Julio Cruz: "Mi ha sorpreso un po’, comunque se l'ha detto è una sua decisione…".
SERATACCIA – Per il tecnico interista è stata una notte molto difficile, chiuso con il k.o. contro un tecnico gentleman, Rafa Benitez, che ha preferito non commentare la sua decisione di lasciare. Da qualche settore dello stadio sono partiti parecchi fischi al momento delle sostituzioni, considerate tardive rispetto alle esigenze della squadra. In più, dopo l’1-0, c’è stato il battibecco con Figo, su cui lo stesso Mancini ha preferito glissare a fine partita: "Si è scaldato per un quarto d'ora, doveva entrare prima dell'espulsione di Burdisso ma poi ho cambiato decisione, non è vero che si è rifiutato di entrare. Non è stata la serata che sognavamo – ha chiuso Mancini – Penso che il fatto di giocare in dieci sia all’andata che al ritorno sia stato determinante. Ma più di tutto ha pesato il fatto che il Liverpool ha recuperato i giocatori migliori proprio a inizio febbraio, mentre a noi è successo il contrario e l’abbiamo pagato".
CORSA SCUDETTO - Ora non resta che un obiettivo: "Dobbiamo restare concentrati per rivincere lo scudetto. L'Inter rimane comunque una grandissima squadra e una grandissima società al di là di chi l'allena. Ci sono giocatori fin troppo seri e capaci per pensare di non conquistare lo scudetto con questo vantaggio sulla Roma". Antonino Morici

Fonte La Gazzetta dello Sport (www.gazzetta.it)

sabato 8 marzo 2008

SALUTE - OBESITA' - EPIFISIOLISI

Quando cede la cartilagine

Epifisiolisi

L'epifisiolisi: la cartilagine di accrescimento che collega la testa del femore al collo si rammollisce. Tanto che la testa del femore si trova come a galleggiare su una gelatina e scivola più o meno rapidamente in basso e posteriormente. Tanto basta ad alterare i rapporti articolari nell'anca e a gettare le premesse per lo sviluppo di un anca artrosica nel giovane adulto. I campanelli di allarme della epifisiolisi sono tuttavia molto chiari e riconoscibili e non vanno mai ignorati: Un dolore all'inguine, a volte confuso con una banale pubalgia, che insorge dopo l'attività sportiva e sembra scomparire con il riposo. Più colpiti i giovani maschietti tra i 9 e gli 11 anni tipicamente sovrappeso e con una distribuzione del grasso ginoide (ai fianchi e alle coscie). Una radiografia o nei casi incerti una RMN dell'anca chiariscono la diagnosi. La terapia deve essere tempestiva ed è sempre chirurgica: riduzione e fissazione della testa del femore nella sua posizione anatomica. Nessun timore tuttavia: la invasività del trattamento della epifisiolisi è veramente minimo: la testa del femore viene ricollocata il più delle volte in posizione anatomica con opportune manovre manuali sotto il controllo di un apparecchio radiologico. Solo le epifisiolisi misconosciute o trattate con grave ritardo necessitano di riduzione cruenta. Si fissa infine la testa femorale al collo nella posizione desiderata par via percutanea: attraverso una millimetrica incisione cutanea si transfigge femore e testa femorale con una o due viti metalliche. Tanto basta ad eliminare i disturbi e a concedere l'attività sportiva dopo poche settimane. Non solo: si scongiura con questo modesto intervento il rischio di sviluppare una degenerazione artrosica dell'anca e rendere necessario a distanza di molti anni un ben più gravoso intervento di sostituzione protesica. (f. l.)


Fonte La Repubblica (www.repubblica.it)

SPORT - TENNIS - ATP

Atp Las Vegas: Anderson in finale

Exploit del sudafricano che batte l'americano Ginepri

8 marzo 2008


Il sudafricano Kevin Anderson e' il primo finalista del torneo Atp di Las Vegas (436 mila dollari) battendo l'americano Robby Ginepri. Anderson, numero 175 del mondo, si e' imposto per 7/6 (7-4) 6/4. Per il 21/enne si e' trattata della prima finale in carriera. Prima di questo torneo, Anderson aveva disputato, e perso, solamente due match nel circuito Atp. L'altra semifinale opporra' l'argentino Guillermo Canas, testa di serie n.4, e l'americano Sam Querrey.


Fonte Rai Sport (www.raisport.rai.it)

SPORT - SPORT INVERNALI - FONDO

Fondo: Oslo, 50 km a Soedergren

Lo svedese si aggiudica la prova di CdM, 5/o Piller Cottrer

8 marzo 2008


Lo svedese Anders Soedergren ha vinto la 50 km a tecnica libera, valida per la Coppa del Mondo di sci nordico, disputata a Oslo. 2/o il ceco Bauer, 3/o lo svizzero Fischer. 5/o posto per l'azzurro Pietro Piller-Cottrer. Classifica generale della CdM di sci nordico, dopo 29 gare su 31: 1) Lukas Bauer (Rep. Ceca) 1276 punti; 2) Rene Sommerfeldt (Ger) 770; 3) Tor Arne Hetland (Nor) 656; 4) Pietro Piller Cottrer (Ita) 583; 5) Axel Teichmann (Ger) 543.



Fonte Rai Sport (www.raisport.rai.it)

SPORT - BASKET

Pesaro torna a splendere
Treviso ritrova Gaines

La Scavolini, reduce da 5 sconfitte in 7 gare, batte con un perentorio 95-80 l'Eldo Napoli che aveva vinto 5 delle ultime 6 partite. La Benetton travolge Udine trascinata dall'ex Biella

Brokenborough, 30 anni, a canestro contro Malaventura. Ciam/Cast
Brokenborough, 30 anni, a canestro contro Malaventura. Ciam/Cast
MILANO, 8 marzo 2008 - Con il 26° turno il campionato di serie A inaugura l'anticipo televisivo del sabato alle 14.30 in aggiunta a quello serale delle 21.
Scavolini Pesaro-Eldo Napoli 95-80
di Camilla Cataldo
Sfida in chiave playoff a inaugurare il nuovo primo pomeriggio di Sky Sport, con la Scavolini (di nuovo quinta) che domaNapoli sfiancandola da subito. Per gli uomini di Bucchi un leggero calo in un periodo di grazia può anche starci, seppur per la classifica sia deleterio. Lungo applauso per Ario Costa, ex di turno assieme a Malaventura e Flamini. Sacripanti riesce a non lasciare tiri pesanti alla Eldo (0/7 nel primo quarto), ma viene punito da sotto. Rocca è devastante e i rimbalzi offensivi azzurri (9 in 10’) sono una croce. Slay è travolgente e Fultz detta splendidamente i ritmi nonostante molti giorni di influenza. 33-21 al 14', 46-27 al 18'. La Vuelle si allontana con il tiro da tre e con il contributo di tutti. Fioccano i contropiedi e anche dopo l’intervallo lungo la Scavolini mostra il suo lato migliore. Nuovo allungo sul 59-35, poi Jumaine Jones decide di farsi vedere e piazza un paio di canestri, imitato da Thomas: 59-42, ma è solo un sussuslto. Pesaro rimette la quinta e vola a quota 72 punti (contro 47) dopo appena 27 minuti di gioco. I ritmi sono vertiginosi, il break successivo è dei partenopei, che si riportano a -15 al terzo gong. Sacripanti va col quintetto “difensivo”, ma il protagonista diventa Monroe. Pesaro non chiude mai il match e gli ospiti ci credono: 74-64 in apertura di quarto periodo. L’affanno è comune a entrambe le squadre, ma i locali hanno dalla loro un buon margine accumulato. E sanno mantenerlo
Pesaro: Slay 19, Hicks 16, Pasco 13
Napoli: Monroe 27, Jones 17, Blums 10, Rocca 10
Benetton Treviso-Snaidero Udine 83-68
Due punti importanti per la Benetton Treviso, che vince il derby del Triveneto contro la Snaidero nell’anticipo della nona giornata di ritorno e si allontana dalla zona retrocessione. Buona la partita del quintetto di coach Mahmuti, che trova in Reece Gaines un incredibile ispiratore: l’ex Biella entra bene in partita e stende i friulani già nei primi due quarti (14 punti con 4/6 da tre per lui all’intervallo lungo), chiusi dai biancoverdi già sopra di 18 punti. Complice anche un approccio alla gara decisamente morbido della Snaidero, che patisce la giornata no di Jerome Allen e Penberthy, e fatica a trovare spazi nella difesa trevigiana con il pacchetto lunghi in evidente impaccio (anche contro l’ottimo baby Andrea Renzi). Nel secondo tempo i ragazzi di coach Pancotto provano il tutto per tutto, ma la reazione dura qualche manciata di minuti e non ha i risultati sperati (Udine arriva al massimo fino a –11). Poi Treviso spinge di nuovo sull’acceleratore, trascinata ora da Mario Austin. L’americano riconquista l’affetto dei tifosi grazie ad una gara a tutto tondo: per lui punti (24), difesa e rimbalzi (9).
Treviso: Austin 24, Gaines 17, Mordente 13, Chalmers 11
Udine: Penberthy 14, Antonutti 12, Allen 11, Schultze 10
gasport

Fonte La Gazzetta dello Sport (www.gazzetta.it)

SPORT - ATLETICA INDOOR

Elisa Cusma: 800 da record
Cancellata Gabriella Dorio

L'azzurra si qualifica per la finale dei Mondiali indoor e con 2'00"36 ritocca di 49 centesimi il primato italiano che risaleva al 1982. Brava Silvia Weissteiner che chiude settima nei 3000

Elisa Cusma è nata il 24 luglio 1981. Reuters
Elisa Cusma è nata il 24 luglio 1981. Reuters
VALENCIA (Spagna), 8 marzo 2008 - Ai Mondiali indoor la delusione patita nella mattinata, per l’esclusione dalla finale di Antonietta Di Martino nell'alto e di Assunta Legnante nel peso è stata immediatamente cancellata dalle belle prove fornite da altre due ragazze: Silvia Weissteiner e Elisa Cusma. La prima, impegnata nella finale dei 3000 ha corso con acume tattico e coraggio, portando così a casa una bellissima settima piazza. I mostri sacri degli altopiani etiopi e keniani, non sono così poi inarrivabili, anche se restano sempre molto lontani. “Pensavo di stare meglio, però le gambe non giravano - ha sottolineato l’altoatesina di Vipiteno - L’allungo nel primo giro, quando mi sono portata in testa mi è costato. Poi si è creato un buco con le prime la davanti e non sono più riuscita a recuperare. Però è bello correre con queste atlete”. Ora l’aspettiamo nelle gare all’aperto, soprattutto 5 e 10mila, distanze a lei più congeniali. Oro e argento hanno preso il volo per l’Etiopia con Meseret Defar (8’33”79) e Meselech Melkamu (8’41”50). Bronzo alla marocchina Alaoui Selsouli con 8’41”66.
ELISA RECORD - Elisa Cusma, ancora una volta, non smette di stupire. Quasi nessuno avrebbe scommesso su un suo ingresso in finale. Eppure dopo lo sparo si è messa sulla scia delle avversarie senza più mollare di un centimetro. Ed è stata premiata, oltre all’ingresso nella finale degli 800 metri, dal nuovo record italiano (2’00”36). Cancellata, dopo 26 anni Gabriella Dorio, che il 6 febbraio dell’82 fermò il cronometro a 2’00”85. “Già dopo 200 metri mi sentivo stanca, ma ho seguito i consigli del mio tecnico (Claudio Guizzardi) che continua a ripetermi di non pensare alla stanchezza. Così mi sono buttata. Sono rimasta lucida e...” ha raccolto un buon bottino, aggiungiamo. Niente da fare, invece per Rifeser nell’equivalente prova maschile: ultimo nella sua semifinale (1’51”20) e fuori dai Mondiali. Stoppata anche Micol Cattaneo nella semifinale dei 60 ostacoli: quinta con 8”10, dove accedevano direttamente alla finale le prime quattro.
Le finali del giorno:
TRIPLO DONNE - Alla greca Devetzi non è bastato condurre tutta la gara con ampio margine, non le stato sufficiente il record nazionale con 15 metri esatti. No. Proprio quando pensava di avere il successo in tasca ecco che una bellissima caraibica cubana, Yargelis Savigne, di nove anni più giovane (33 contro 24) le ha soffiato medaglia e un bel mucchietto di dollari: 40.000 per la precisione. E sì, perché proprio all’ultimo tentativo utile la "figlia di Fidel", nata a Guantanamo, ha sparato un 15.05 (primato dell’area caraibica) annichilendo l’ellenica. La quale si è dovuta "Accontentare" di soli 20.000 dollari. Terza (e 10.000 dollari di premio) la slovena Sestak con 14.68. Con questo successo la Yargelis bissa il titolo all’aperto di Osaka 2007.
ALTO UOMINI - Il piccoletto svedese StefanHolm (è alto 1.81, quando gli quasi tutti gli specialisti superano o si avvicinano ampiamente ai due metri) porta a casa il titolo (il quarto) dopo una gara pressoché perfetta: 2.19, 2.23 e 2.27 alla prima prova, 2.30 al terzo tentativo, un errore e un passo a 2.34, quindi 2.36 alla prima. poi due tentativi, del tutto velleitari a quota 2.41. “Man mano che saltavo prendevo sempre più confidenza con la competizione. Il pubblico spagnolo, poi, è stupendo”. Secondo si è piazzato il russo Rybakov (2.34) e terzi a pari merito con 2.30 lo statunitense Manson e il cipriota Ioannou.
1500 UOMINI - Bandiera sulle spalle e posa per i fotografi. Tutto inutile. L’etiope Mekonnen, infatti, è stato squalificato poco minuti dopo l’arrivo. Così l’oro è andato al collo del keniano Daniel Kipchirchir Komen (3’38”54) e gli spagnoli hanno portato a casa argento e bronzo con Higuero (3’38”82) e Casado (3’38”88).
60 OSTACOLI DONNE - La regolarità a livello internazionale ha finalmente premiato la statunitense Lolo Jones, onesta faticatrice delle piste di mezzo mondo. Questo di Valencia, infatti, è il primo titolo”pesante” che si mette in tasca. Sul traguardo (7”80) ha bruciato la connazionale Davis (7”93) e la cubana Tejeda (7”98). Una delle favorite, la spagnola Onyia, di origini nigeriane, si è auto esclusa inciampando sull’ultimo ostacolo. Per onor di firma ha tagliato ugualmente il traguardo dopo ben 43 secondi.
LUNGO UOMINI - Con la miglior prestazione personale stagionale (8.08), ottenuta al penultimo balzo, il sudafricano Mokoena ha intascato un titolo che sino alla fine sembrava appannaggio dell’inglese Tomlinson (8.06) che si è dovuto accontentare della medaglia di “plata”. Bronzo al rappresentante dell’Arabia Saudita Al Khuwalidi con 8.01. Mokoena al suo attivo vanta anche un titolo mondiale juniores nel salto triplo (2004).
ASTA DONNE - Tutto come da copione: la regina della specialità, Yelena Isinbaeva, si porta a casa l’ennesimo titolo. Entrata in gara a 4.65, le è bastata un’altra apparizione a 4.75 per salire sul gradino più alto del podio. Per la gioia del pubblico, poi, ha provato anche i 4.85 fallendo però tutti i tentativi a sua disposizione. Seconda la statunitense Stuczynski (4.75) e terze la brasiliana Murer (record continentale) e la polacca Pyrek con 4.70.
60 OSTACOLI UOMINI - Come da previsioni, dopo che il cubano Robles si era autoescluso nella mattinata, il successo è andato al cinese Xiang Liu (7”46), che affianca così questo titolo a quello di campione mondiale all’aperto e olimpico. Secondo lo statunitense Johnson (7”55) e terzi a pari merito il russo Borisov e il lettone Olijars (7”60).
Daniele Perboni

Fonte La Gazzetta dello Sport (www.gazzetta.it)

SPORT - CICLISMO - EROICA

Cancellara vittoria d'epoca

Lo svizzero batte Alessandro Ballan in una volata a due e si aggiudica la seconda edizione della Montepaschi Eroica, disputata in Toscana con 56 chilometri su strade sterrate

Fabian Cancellara, 26 anni, e Alessandro Ballan, 28. Bettini
Fabian Cancellara, 26 anni, e Alessandro Ballan, 28. Bettini
SIENA, 8 marzo 2008 - Il primo eroico è Fabian Cancellara. L’uomo del pavè attacca a una decina di chilometri dal traguardo, asfalta l’ultimo tratto di sterrato, conquista la testa e non la molla più a un chilometro e mezzo da piazza del Campo, e vince. Il secondo eroico è Alessandro Ballan. L’uomo dei muri sega il gruppo a 45 chilometri dal traguardo, resiste a Cancellara, ma gli arriva soltanto alla ruota. Il terzo eroico è Paolo Bettini. L’uomo dei due Mondiali voleva arrivare e arriva: ultimo in classifica, ma primo per umiltà e voglia, per rispetto e applausi.
EROICI - La seconda Montepaschi Eroica dei professionisti si gode la sua originalità: un corridore (Diego Caccia, di cognome e di fatto) che colpisce un capriolo, un direttore di corsa (Mauro Vegni) che blocca un treno in ritardo (alla stazione di Buonconvento) perché non sia poi il treno a bloccare la corsa in due passaggi a livello, soprattutto 56.1 chilometri di strada bianca e ocra, sterrata, contadina, più da fotografie seppiate che non in bianco e nero, e la trama di un romanzo affidata anche al destino. La trama è quella di un’evasione di massa, 25 corridori in fuga dopo 26 chilometri, e fra loro c’è il campione d’Italia Giovanni Visconti. Tre minuti di libertà condizionata dalla presenza, nel gruppo inseguitore, di Ballan. E’ proprio la sua Lampre a comandare l’inseguimento.
RAFFREDDORE VINCENTE - L’ultimo ad arrendersi è un canadese, Ryder Hesjedal, quando già s’intravvedono le mura. Poi si allontanano Cancellara e Ballan. Fino alla galoppata in piazza del Campo, fino alla vittoria in palio. Cancellara giura che non se l’aspettava: "Una settimana passata con il raffreddore, certo non la maniera migliore per prepararsi a una corsa dura così. A un certo punto ho dato tutto, perché volevo vedere quali fossero i miei limiti". Il primo ad accorgersene è stato Ballan: "Entrando in Siena ho capito che non avevo abbastanza gambe. Ma non ho rimpianti. Non sono stato io a sbagliare qualcosa, è stato Cancellara ad andare più forte". Terzo, a 15", il tedesco Linus Gerdemann: "Una corsa affascinante. Per l’ambiente, per il paesaggio, anche per le strade. Una corsa così vecchia da sembrare nuova".
Marco Pastonesi

Fonte La Gazzetta dello Sport (www.gazzetta.it)

SPORT - CALCIO

Mancini punta il Liverpool

"Voglio una notte speciale"

Il tecnico dell'Inter soddisfatto dopo il successo sulla Reggina: "Bene il primo tempo, nella ripresa ci hanno messo in difficoltà. Non siamo al massimo, in Champions tutto dovrà andare bene". Foti attacca: "Nel giorno del Centenario, qualcuno ha portato il regalo"

Il tecnico dell'Inter Roberto Mancini. Ansa
Il tecnico dell'Inter Roberto Mancini. Ansa
MILANO, 8 marzo 2008 - La Reggina come prova generale. Il Liverpool come obiettivo finale. Roberto Mancini promuove la sua squadra a tre giorni dall'appuntamento più importante, quello contro i Reds. "Abbiamo fatto bene nel primo tempo, segnando due gol e sfiorandone almeno un terzo. Non siamo riusciti a chiudere la partita nel secondo perché la Reggina ci ha messo in difficoltà. Julio Cesar è stato molto bravo". Mancio mette in evidenza l'importanza di questo successo dal punto di vista mentale: "Era importante reagire dopo un periodo non del tutto positivo. Avrei voluto dare il cambio a Ibrahimovic ma ho dovuto fare due cambi obbligati con Jimenez che aveva un problema e Vieira che era stanco – prosegue il tecnico nerazzurro -. Poi invece serviva un difensore veloce come Rivas perché loro ci stavano mettendo in difficoltà". Sul fallo che ha determinato il rigore dell'1-0 Mancini è stato chiaro: "Il fallo era netto, non so se era dentro o fuori dall'area ma c'era. Anzi, se vogliamo valutare tutto ce n'era un altro su Suazo nel finale…". Il presidente della Reggina Lillo Foti però non ci sta: "Nel giorno della festa del centenario interista, qualcuno ha partecipato portando un regalo", chiaro riferimento alla direzione di Brighi.
LIVERPOOL – Ora tutti gli sforzi possono concentrarsi sulla partita dell'anno, quella contro i Reds, che oggi hanno travolto il Newcastle (3-0, quinto successo consecutivo). "Lo stato di salute generale non è ottimo, ci sono tanti assenti, ma Zlatan è andato bene, Vieira sta crescendo. Andrà valutato Crespo, che è uscito per un colpo alla coscia e uno alla testa. Certo, il Liverpool parte da un grande vantaggio ma non dovremo commettere l'errore di partire a testa bassa scoprendoci al loro contropiede. Dovrà essere una notte speciale, in cui tutto dovrà filare per il verso giusto. Il pubblico dovrà essere caldo, anche più di stasera, specie nei momenti difficili. Servirà grande concentrazione ma state sicuri che noi faremo il massimo". Anche Julio Cesar, il migliore contro la Reggina, ha parlato della sfida di martedì: "Ci sarà da correre ma siamo pronti. Questo stadio sarà ancora una volta pieno perché i tifosi hanno tanta fiducia in noi. Sappiamo di poterli ripagare…".
Antonino Morici - Lorenzo Vitto

Fonte La Gazzetta dello Sport (www.gazzetta.it)

giovedì 6 marzo 2008

SALUTE - CAMMINARE

Se il bimbo cammina male

Attenzione ai difetti dell'anca A seconda dell'età si possono sospettare cause diverse In ogni caso è determinante fare una diagnosi precoce


di Fabio Lodispoto
Se il bambino zoppica può essere colpa dell'anca. Se oltre a zoppicare atteggia l'arto in adduzione ed extra rotazione e con il ginocchio in lieve flessione, quasi sicuramente è colpa della articolazione dell'anca. Ma, se infine, alla visita specialistica, l'anca è limitata ai movimenti e il dolore è riferito all'inguine e nella parte interna della coscia non ci sono più dubbi: coxalgia.
La diagnosi precisa tuttavia è ancora lontana: decine sono infatti le possibili cause di dolore e sofferenza di questa fondamentale articolazione del bacino. Deve invece essere fatta chiarezza tempestivamente: ogni ritardo di diagnosi e trattamento possono compromettere in modo irrimediabile la salute dell'articolazione e fare del bambino un candidato allo sviluppo di artrosi. Fino alle estreme conseguenze: la protesi. Si calcola (ma le stime sono molto discordanti) che dal 10 al 30% di tutti gli adulti, che si devono sottoporre ad intervento di protesi di anca a causa dell'artrosi, hanno avuto un problema nell'infanzia misconosciuto o mal curato a questa grande articolazione.
Gli accertamenti devono incominciare prestissimo: entro il primo mese di vita. Tutti i neonati dovrebbero essere sottoposti entro questo termine ad una ecografia delle anche per accertare eventuali displasie o lussazioni congenite dell'anca. Fino ai quattro anni di età queste sono le cause più comuni di zoppia e dolore all'inguine e limitazione articolare .
Dopo i 4 anni e fino ai 12 gli stessi sintomi possono invece essere causati dalla sindrome di Perthes: un collasso vascolare della testa del femore che porta a cedimento e deformazione dell'osso. Mentre tra i 9 e gli 11 anni di età i maschietti specie se sovrappeso possono sviluppare una epifisiolisi: uno scollamento della cartilagine di accrescimento che unisce la testa e il collo del femore. Tanto che la testa del femore scivola in basso alterando i rapporti articolari. Di qui lo sviluppo di artrosi in pochi anni.

* Ortopedia e Traumatologia
Spec.ta in Medicina dello Sport, Roma


Fonte La Repubblica (www.repubblica.it)

SPORT - CICLISMO

Team si rivolgono al Tas

Per dirimere la controversia tra Uci e Aso

6 marzo 2008


L'Associazione internazionale dei Team Professionistici (Ipct) ha chiesto l'arbitrato del Tas per dirimere la controversia tra Uci e Aso.Quest'ultima e' la societa' che organizza Parigi-Nizza e Tour. I team chiedono una decisione urgente in merito alla fondatezza della minaccia di sanzioni da parte dell'Uci in caso di conferma della loro partecipazione alla Parigi-Nizza, al via fra 3 giorni, gara di competenza della Federciclismo francese e non piu'riconosciuta dal calendario internazionale.




Fonte Rai Sport (www.raisport.rai.it)

SPORT - PALLAVOLO

Volley: Ricardo, campionato finito

Infortunio alla mano sinistra per il palleggiatore di Modena

Stop di almeno tre mesi per il palleggiatore del Cimone Modena, il brasiliano Ricardo, a causa di un infortunio alla mano sinistra. Campionato dunque finito per il campione olimpico, che e' stato sottoposto ad intervento chirurgico per la riduzione della frattura spiroide al quarto metacarpo dopo l'infortunio capitato durante l'allenamento. Modena tornera' in campo lunedi' nel posticipo di A1 in casa contro Padova; al posto di Ricardo ci sara' il suo secondo, Fabio Soli.




Fonte Rai Sport (www.raisport.rai.it)

SPORT - TENNIS

Tennis:Roddick si separa da Connor

L'allenatore non lo puo' seguire nei suoi continui viaggi

6 marzo 2008


Lo statunitense Andy Roddick, numero 6 del Mondo, ha annunciato il divorzio dal suo allenatore, l'ex stella Jimmy Connors. Roddick ha rivelato che la separazione da Connors e' avvenuta una settimana prima dell'arrivo a Dubai per il torneo Atp in corso, di commune accordo e per 'ragioni logistiche', dal momento che l'allenatore non poteva piu' seguirlo nei suoi continui spostamenti. 'Lo ringrazio e lo rispetto - ha detto Roddick - ma non mi puo' allenare part time'.





Fonte Rai Sport (www.raisport.rai.it)

SPORT - CALCIO - COPPA UEFA

Una bella Fiorentina
segna "solo" due gol

Bel gioco dei viola, partita sempre in pugno, ma nonostante l'impegno di Vieri e Pazzini a segnare contro l'Everton nell'andata degli ottavi di Coppa Uefa sono Montolivo e Kuzmanovic. Eppure le occasioni non sono mancate, e almeno un altro gol poteva starci. Con la chiusura anticipata del discorso qualificazione

L'esultanza dei viola dopo il primo gol. Afp
L'esultanza dei viola dopo il primo gol. Afp
FIRENZE, 6 marzo 2008 - La Fiorentina è bella, piace e forse anche si piace. Al punto da battere l'Everton tenendo sempre in mano la partita con "soli" 2 gol all'attivo, quando avrebbero potuto essere di più. Bastava aggiungere un minimo di concretezza e il discorso qualificazione si sarebbe potuto chiudere con 90 minuti di anticipo.
PARTENZA COL TURBO - Si parte subito veloci, con la Fiorentina che spinge soprattutto a sinistra grazie a un incontenibile Pasqual, che combina bene con Osvaldo oppure va subito al cross creando opportunità interessanti. Dall'altra parte gli inglesi si affidano all'ariete Yakubu, al quale affidano scorribande più che altro di alleggerimento. Così le opportunità del primo tempo sono praticamente tutte per i viola, che si avvalgono anche di un Vieri protagonista di una gara di grande impegno al servizio della squadra. Osvaldo, Jorgensen e Bobone trovano così più di una volta la porta senza però creare veri pericoli fino agli ultimi minuti, quando i viola accelerano fino all'occasionissima costruita da Osvaldo per Vieri, su cui il portiere degli inglesi, che se lo ritrova di fronte a pochi passi, fa il miracolo.
LA RIPRESA - I viola ripartono trascinati nuovamente dal loro uomo più esperto, che crea pericoli in area. Poi è Montolivo a provarci col suo tiro potente dalla distanza e a scaldare le mani a Howard. Quindi, attorno al quarto d'ora, c'è una doppia occasione viola (Vieri e Kuzmanovic) in risposta al tentativo inglese di addormentare il gioco (il portiere ritarda sistematicamente le rimesse e viene ammonito). Poi però, con l'ingresso del fantasista spagnolo Arteta, gli inglesi si fanno più vivaci e intraprendenti. Immediata la risposta di Prandelli, che vede Vieri stanco e lancia Pazzini: la manovra accelera subito e arriva il gol di Kuzmanovic, bene ispirato da Ujfalusi. Entra anche Santana, che al pari di "Pazzo" spreca una palla gol proveniente come al solito dalla fascia sinistra, cioè dall'inesauribile Pasqual. Non importa, ci sono altri piedi buoni nella squadra viola: come quelli di Santana, Jorgensen e Montolivo, che costruiscono il delizioso gol del giovane centrocampista. E poi è ancora Santana a sfiorare il terzo gol con un diagonale da posizione favorevolissima: il tris sarebbe stato un passaporto certo per i quarti.

Fonte La Gazzetta dello Sport (www.gazzetta.it)

mercoledì 5 marzo 2008

SPORT - CICLISMO - CONTROLLI ANTIDOPING

Di Luca, c'erano i Nas
al controllo del Coni

Un maresciallo dei carabinieri seguì il medico incaricato del prelievo dopo la tappa sullo Zoncolan dell'ultimo Giro. I periti: "Valori abnormi degli ormoni". La difesa: "Ha solo bevuto acqua"

Danilo Di Luca, 32 anni, è nato a Spoltore in Abruzzo. Bettini
Danilo Di Luca, 32 anni, è nato a Spoltore in Abruzzo. Bettini
ROMA, 4 marzo 2008 - E' lungo 10 pagine il deferimento di Danilo Di Luca che la Procura antidoping del Coni ha trasmesso al Giudice di ultima istanza in materia di doping (Gui) che dovrà decidere in primo grado sul vincitore del Giro 2007.
CONTESTAZIONE - Nel mirino c’è il profilo ormonale di Di Luca dopo il controllo del 30 maggio 2007 all’arrivo della 17ª tappa del Giro, Lienz-Zoncolan: "Presentava anomalie tali (valori eccezionalmente bassi, tali da non escludere il ricorso a pratiche proibite) da richiedere ulteriori accertamenti con altri campioni da prelevare all’atleta in diverse situazioni".
PRELIEVO COI NAS - Il controllo fu seguito con molta attenzione dai carabinieri del Nas. Il medico prelevatore a verbale dichiara: "Con me entrò anche il sottufficiale (un maresciallo, ndr) che mi accompagnava". All’Uci furono chiesti i codici degli altri prelievi fatti a Di Luca durante il Giro: in totale i periti della Procura Coni hanno esaminato 14 campioni.
PESO SPECIFICO - A pagina 2, il dottor Botrè, direttore del laboratorio Fmsi di Roma, scrive: "La sola, seppure più considerevole, rapida variazione del peso specifico dell’urina (passato in poche ore da 1.023 a 1.007, rispettivamente il valore massimo e minimo di tutti i campioni prelevati al Giro) non basta a spiegare la riduzione dei valori delle concentrazioni ormonali".
IL PERITO - Spiega il professor Marco Cappa, endocrinologo: "La variazione repentina del peso specifico di campioni analizzati a distanza di poche ore non può essere legata alla idratazione per bocca, ma ad una rapida variazione del volume plasmatico indotta da una reidratazione rapida".
GLI ORMONI - Il 20 febbraio 2008 arriva la relazione dei periti dell’accusa, Borrione, Cappa e Greco: "La riduzione della concentrazione di Dhea (ormone, ndr) e, seppur in misura minore (ma sempre dell’ordine del 50%) di testosterone e di epitestosterone, non è accompagnata dalla parallela riduzione dei valori di concentrazione di tutti i metaboliti del testosterone... L’andamento degli ormoni assume un decorso insolito proprio in corrispondenza del campione 8 (quello del test Uci al pomeriggio, dopo la tappa, ndr): fino al campione 7 i valori presentano un andamento decrescente, mentre in corrispondenza del campione 8 registrano una brusca impennata verso l’alto per continuare, con la sola eccezione del campione 9 (test Coni di sera, ndr), a crescere nei giorni successivi".
L’AFFONDO - Nella sintesi, la Procura scrive: "Risulta sufficientemente provato che l’assunzione di qualunque quantità di acqua per via orale, poco prima del prelievo, non può mai essere idonea spiegazione per determinare la notevole riduzione del peso specifico delle urine... e giustificare un’abnorme variazione dei profili ormonali. Nel caso di specie, le perizie concludono univocamente per una infusione endovena, proibita dalla normativa antidoping".
Maurizio Galdi

Fonte La Gazzetta dello Sport (www.gazzetta.it)

SPORT - CALCIO - CHAMPIONS LEAGUE

Una Roma da impazzire
Real k.o. al Bernabeu (1-2)

Taddei e Vucinic firmano il nuovo successo sul Real e il passaggio ai quarti di Champions

Rodrigo Taddei, 28 anni domani, autore del gol del vantaggio romanista. Ansa
Rodrigo Taddei, 28 anni domani, autore del gol del vantaggio romanista. Ansa
MADRID (Spagna), 5 marzo 2008 - Mamma mia che Roma. Gioca alla grande, spreca l’inverosimile, ma vince 2-1 a Madrid dopo una partita a tratti dominata e si qualifica per i quarti di Champions League. E’ la vittoria di Spalletti, di un atteggiamento spavaldo, di un grande gioco, alla faccia di chi diceva che questo tipo di calcio non può produrre grandi risultati. E’ una vittoria che porta la firma di tutti, ma soprattutto di Juan, De Rossi, Aquilani e Vucinic, strepitosi. Ma servirebbe un elenco del telefono per dare a tutti i giusti meriti. L’Italia rialza la testa: dopo l’uscita del Milan, l’impresa, perché di impresa si tratta contro la capolista della Liga, rialza la testa al calcio italiano. Le firme sul tabellino sono quelle di Taddei e Vucinic, al Madrid non basta il solito Raul, che segna in fuorigioco il momentaneo 1-1.
SUPER ROMA - La squadra di Spalletti gioca i primi 45’ alla grande, al di sopra di ogni previsione. Mexes e Juan tolgono i rifornimenti all’isolato Raul e ad un Robinho evanescente, i pericoli arrivano quasi esclusivamente sui calci di punizione, in piazzola si esibisce Baptista, Doni non si lascia sorprendere. Ma è a centrocampo dove la Roma detta legge. Con Aquilani e De Rossi coppia di giganti che stravince il confronto con Guti, Diarra e Gago, tutti molto più lenti dei romani e con piedi di minor pregio (a parte Guti, peraltro sottoritmo e sottotono). La Roma scambia palla a terra, allarga continuamente il gioco, sopratutto sulla sinistra alla ricerca di Mancini, che punta sempre Salgado con alterni successi. Il Real fa la partita più per copione che per convinzione, statico, la Roma in contropiede zittisce il Bernabeu, stupito. Però il gol non arriva. Perché Aquilani, che ci prova dalla distanza con continuità, al 18’ colpisce un incrocio dei pali da un’altra galassia, poi sul prosieguo dell’azione ci riprova da fuori area, Casillas in tuffo si rifugia in angolo. L’unica vera occasione per il Real è targata Baptista: la "Bestia" si divora un gol solo davanti a Doni dopo aver raccolto una deviazione di De Rossi che era diventata il più ghiotto degli assist. Ma la Roma non trema neanche quando ruggisce il Bernabeu, e, anzi, è fin troppo disinvolta dietro quando gioca la palla anche quando sarebbe il caso di scaraventarla in avanti senza tanti ghirigori. Però la Roma non solo tiene, ma spinge alla ricerca del vantaggio, con Totti illuminata sponda offensiva e i centrocampisti che si inseriscono che è un piacere. All’intervallo cantano solo i tifosi della Roma. Ma è sempre 0-0. I primi 45’ sono sembrati la fotocopia rovesciata della partita dell’Olimpico, quando erano stati i blancos a dettare il ritmo.
SPAVENTO BAPTISTA - Il Real riparte forte dopo l’intervallo. Prova a far entrare in partita il pubblico. Baptista calcia un’altra punizione dal limite, stavolta la Roma è fortunata: traversa. Immediata la replica giallorossa. Incursione di Cicinho, sul suo cross deviato Perrotta è al posto giusto ma il tocco è di quelli sbagliati, Casillas si salva, bravissimo. Il Real ora è più determinato, più cattivo. La Roma non si disunisce, ma arretra.
GRANDI MANOVRE - La gara si riequilibra, la Roma sale di tono. Schuster cambia: fuori Diarra, fischiatissimo, dentro Drenthe. Che va a sinistra, con Guti che si abbassa sulla linea dei mediani. Cambia anche Spalletti: dentro Vucinic per Mancini, che ha finito la benzina. Tonetto, non sempre preciso, indovina un bel cross per Vucinic, sinistro sulla traversa. Poi Robinho, tutto solo in area, di testa combina solo un pasticciaccio brutto.
INDIMENTICABILE TADDEI - Dal 26’ s.t. si guadagna l’uomo in più. Vucinic, scatenato, si "beve" Pepe, che lo stende, espulso. E la Roma passa subito: cross di Tonetto, avvitamento aereo di Taddei, 1-0. La Roma ha il torto di farsi recuperare subito. Raul, il solito Raul si gira di destro, il piede sbagliato, e nell’area piccola supera prima Mexes, poi Doni: 1-1, anche se in sospetto fuorigioco. E’ il gol numero 61 per il capitano della casa blanca. il Bernabeu si incendia. Ora il Real ci crede, e la Roma patisce da morire. Gli angoli per il Real si susseguono, in contropiede la Roma spreca l’impensabile nelle praterie concesse dai padroni di casa, sbilanciatissimi. Ma nel recupero un immenso Vucinic segna il gol della vittoria. A Madrid il Real è sembrato la Roma, perché questa Roma è più forte di questo Real.

dall' inviato Riccardo Pratesi

Fonte La Gazzetta dello Sport (www.gazzetta.it)

SPORT INVERNALI - SCI DI FONDO - COPPA DEL MONDO

SCI DI FONDO, CDM UOMINI: BAUER VINCE 15 KM LAHTI

Il ceco Lukas Bauer ha vinto la 15 km di Lahti, in Finlandia, valida per la Coppa del Mondo maschile di sci di fondo. Bauer, leader della classifica generale, si è imposto in 35'35"0 precedendo di 20"6 il tedesco Rene Sommerfeldt e di 26"5 il russo Sergey Cherepanov. Il migliore degli azzurri è stato Pietro Piller Cottrer, 12°, a 49"1. Più indietro Valerio Checchi (21°), Fulvio Scola (27°), Roland Clara (39°) e Cristian Zorzi (41°). (Nic. Api) (02/03/2008) (Spr)

Fonte La Repubblica (www.repubblica.it)

SPORT - CORSA - GAZZETTA RUN 2008

Una corsa tutta rosa
Ecco Gazzetta Run 2008

Presentata la nuova edizione del circuito podistico di Rcs Sport: nove tappe, di cui due mezze maratone, con il via il 16 marzo a Vicenza e ultimo appuntamento il 19 ottobre a Cremona

Da sinistra: Giorgio Damilano, Susanna Messaggio, i vincitori di Gazzetta Run 2007 e Nicola Vizzoni. Pentaphoto
Da sinistra: Giorgio Damilano, Susanna Messaggio, i vincitori di Gazzetta Run 2007 e Nicola Vizzoni. Pentaphoto

MILANO, 5 marzo 2008 - Nove tappe e 112 chilometri totali: sono questi i numeri salienti di Gazzetta Run, il circuito podistico di Rcs Sport che è stato presentato oggi con Lucilla Andreucci, vincitrice della prima maratona di Milano, a fare gli onori di casa e Susanna Messaggio nel ruolo della madrina-atleta che ha annunciato la sua intenzione di iniziare gli allenamenti per affrontare la maratona di Milano il 23 novembre.
L'edizione 2008 di Gazzetta Run aprirà i battenti domenica 16 marzo a Vicenza con la StraVicenza, appuntamento sulla distanza dei 10 chilometri. A seguire ci saranno la StraRimini (mezzamaratona, domenica 18 maggio), la Minciomarcia di Mantova, (10 km, sabato 7 giugno), gli appuntamenti di San Benedetto del Tronto (10 km, sabato 14 giugno), Madonna di Campiglio (10 km, domenica 13 luglio), Bianco (10 km. domenica 27 luglio), Sanremo (10 km, sabato 6 settembre), Ferrara (10 km, domenica 28 settembre) e la Maratonina di Cremona (domenica 19 ottobre).
Pur con lo spirito tradizionale delle corse non competitive, ci sarà spazio anche per chi vuole cimentarsi con l'aspetto agonistico del circuito. Tra coloro che completeranno almeno tre prove da 10 chilometri e una mezzamaratona verranno assegnate due maglie rosa (una maschile e una femminile) che si aggiudicheranno un weekend a Parigi.

Fonte Gazzetta dello Sport (www.gazzetta.it)

SPORT - PALLAVOLO

Volley: Sparkling minaccia sciopero

Spogliatoio spaccato, rischio estromissione dal campionato

5 marzo 2008


MILANO, 5 MAR - I giocatori della Sparkling Milano lanciano l'ultimatum: senza una soluzione economica non giocheranno la gara di domenica contro Corigliano. Gli atleti avrebbero infatti percepito solo tre stipendi, a causa di problemi finanziari ulteriormente aggravati dalle condizioni critiche del patron Giovanardi. Gia' pochi giorni fa alcuni avevano incrociato le braccia in allenamento. La situazione potrebbe precipitare in presenza di un secondo sciopero: la squadra verrebbe estromessa dal campionato.




Fonte Rai Sport (www.raisport.rai.it)

SALUTE - OBESITA'

STUDIO DELL'Università del Minnesota

Chi salta la colazione è a rischio obesità

Bimbi e adolescenti che mangiano regolarmente la mattina non solo non aumentano di peso, ma lo perdono

MINNESOTA, (Stati Uniti) – La colazione è l'abitudine più sana: lo sostengono i dietologi, le mamme, gli anziani. Da sempre si sa che nel caso ci si debba scrollare chili di dosso l'ultimo pasto da tagliare è proprio quello del mattino. Ma secondo i ricercatori dell'Università del Minnesota la colazione non è solo un pasto fondamentale per la salute delle persone, ma si può trasformare, senza rinunce da frati trappisti, in una cura dimagrante. Insomma, aggredendo una tavola imbandita di primo mattino si possono addirittura perdere chili. Sembra paradossale, ma è stato osservato su un campione di 2.000 giovanissimi tra i quali, a parità di altre variabili, coloro che non erano consumatori di colazione in un periodo di cinque anni hanno registrato un aumento di peso di 2,3 chilogrammi rispetto agli amanti del pasto mattutino.


LO STUDIO – La stessa conclusione, rovesciata, dimostra che chi non mangia nelle prime ore della giornata si espone molto di più al rischio di accumulare peso. «I risultati ottenuti evidenziano che gli adolescenti che saltano la colazione sono più a rischio di acquistare peso e diventare obesi» ha dichiarato il dottor Mark Pereira, titolare dello studio e docente presso il dipartimento di epidemiologia e salute pubblica dell'Università del Minnesota. Inutile specificare che il problema è molto sentito tra la popolazione americana e ancor più tra gli adolescenti per cui, negli ultimi due anni, è triplicato il tasso di obesità. Ma questa verità trova un suo fondamento anche tra i grandi, come dimostrava una ricerca simile effettuata a Norfolk dai ricercatori della Cambridge University, su un campione di 7.000 persone di mezz'età.

DIETE E DISORDINI ALIMENTARI - Tra i teenager che hanno partecipato alla ricerca circa il 25 per cento è solito saltare la colazione e l'abitudine è particolarmente vistosa tra le ragazze. Al di là delle notizie un po' clamorose non va mai perso di vista il buon senso: come sostiene Tam Fry, del National Obesity Forum, il punto focale di ogni dibattito sull'obesità deve essere l'importanza vitale di un'alimentazione regolare e disciplinata. Non è saltando i pasti, tanto meno la colazione, che si elimina il problema. Né si può ignorare la forte valenza psicologica che ogni disordine alimentare presenta: iniziare volendosi bene, anche nel cibo, è un ottimo segnale.

Emanuela Di Pasqua
04 marzo 2008

Fonte Il Corriere della Sera (www.corriere.it)

martedì 4 marzo 2008

SALUTE - LOTTA GRECO ROMANA

Siamo tutti lottatori

Gli sport di combattimento sono i più antichi nella storia dell'umanità "Libera" e "Greco-Romana" rivisitano oggi tecniche millenarie, dove l'aggressività innata riesce a essere canalizzata. Senza violenza

di Claudio Tedesco

È una delle discipline più antiche e famose, è semplice ed intuitiva e, come la corsa, non ha bisogno di essere inventata perché è innata nella nostra natura. Spesso quando si parla di lotta si pensa ad una attività fisica violenta ed aggressiva ma la verità è un'altra.
Si tratta di uno sport divertente e formativo, dove le abilità motoria apparentemente opposte coincidono in una livello di forma fisica perfetto. Potenza e agilità, resistenza e velocità, forza ma anche intelligenza. In questa disciplina infatti è importante anche l'aspetto mentale, durante un incontro le sollecitazioni, i pensieri, gli stimoli e le percezioni si susseguono in modo rapido.
L'obiettivo è studiare bene il proprio avversario e riuscire a tirare fuori dal proprio bagaglio tecnico la combinazione più adatta per concludere il corpo a corpo in modo favorevole.

Tecniche olimpiche
Esistono due stili di lotta: lo stile-libero, che consente l'utilizzo delle braccia e delle gambe e la lotta Greco-Romana, che prevede la limitazione delle prese al busto ed alle braccia. Da regolamento la lotta libera è praticata da atleti di sesso maschile e femminile, invece la lotta greco romana solo da atleti maschili. Alle Olimpiadi, anche la libera è stata praticata solo al maschile fino agli ultimi Giochi, nel 2004 Nella lotta sono consentite solo prese e mosse che con spinte, sbilanciamenti, sgambetti e sollevamenti fanno cadere l'avversario e sono vietati tutti gli altri colpi che possono provocare lesioni. La lotta è una disciplina sportiva sicura e le regole severe ne sono la garanzia.

Come si fa
L'abbigliamento degli atleti è costituito da un costume aderente e da scarpe morbide. Le competizioni si svolgono su un tappeto, chiamato "materassina", sufficientemente morbido per attutire le cadute, delimitato da un cerchio rosso detto "zona" che limita il campo dove si svolge il combattimento. I contendenti si confrontano suddivisi in classi di età, peso e sesso, gli incontri sono suddivisi in tre round da 2 minuti con 30 secondi di pausa e si vincono superando l'avversario ai punti o schienandolo.


Fonte La Repubblica (www.repubblica.it)

SPORT INVERNALI - SCI ALPINO

Sci: Lanzinger, amputata gamba

Medici: condizioni migliorate, non piu' in pericolo di vita

4 marzo 2008


L'austriaco Matthias Lanzinger, caduto domenica nel Super G di Kvitfjell, ha subito l'amputazione della gamba sinistra da sotto il ginocchio. Lo ha reso noto la Federazione austriaca di sci. ''L'aggravamento dello stato generale dello sciatore ed i rischi per la sua vita hanno reso necessaria un'operazione immediata -ha spiegato l'angiologo austriaco Thomas Hoelzenbein, che ha operato Lanzinger- lo stato generale di Lanzinger e' chiaramente migliorato. Attualmente non e' piu' in pericolo di vita''.

Fonte Raisport (www.raisport.rai.it)

SPORT - CICLISMO - EROICA

CICLISMO: 128 I CORRIDORI ALLA PARTENZA DI 'EROICA'


(AGI) - Firenze, 29 feb. - Bettini, Simoni, Ballan, Ricco', e ancora Bertolini, Nibali, Astarloa e tanti altri protagonisti del circuito ciclistico professionistico mondiale. La II edizione della Montepaschi 'Eroica', corsa ciclistica sostenuta da Regione Toscana e Monte dei Paschi ed organizzata da Rcs Sport e Gazzetta dello Sport (traduzione per i professionisti della gara cicloturistica d'epoca che il prossimo 5 ottobre festeggera' la dodicesima edizione), prendera' il via sabato prossimo, 8 marzo, da Gaiole in Chianti. Una gara che si snoda, per circa un terzo del tracciato, su strade sterrate, nello scenario del Chianti e delle Crete Senesi. Nelle intenzioni di promotori ed organizzatori l'Eroica per professionisti puo' ambire a diventare una 'classica', sul modello delle gare che si corrono nel Nord Europa. "Il mix di percorsi che la contraddistingue - ha chiarito Ernesto Rubizzi, vice presidente del Monte dei Paschi e presidente del CONI regionale - la rende una gara unica, con le proprie peculiarita', impossibile da accostare alle classiche del Nord. Conosciamo tutti l'importanza e la tradizione del ciclismo in Toscana, l'Eroica punta a rafforzare questi valori e a rappresentare uno straordinario veicolo promozionale per il nostro territorio".
La gara si svolge su 181 km, partenza da Gaiole in Chianti e arrivo in Piazza del Campo. 60 km sono di sterrato, suddivisi in 7 tratti con traguardi volanti. Non ci sono grosse salite ma tanti strappi piu' o meno ripidi. Dopo 35 km il primo tratto di sterrato: e' il piu' lungo, 13,5 km. La salita di Montalcino (pendenza del 5%) e' l'unica vera asperita' del percorso, al km 60. Il terzo e quarto tratto di sterrato, dopo Torrenieri, per complessivi 20 km circa, sono abbastanza impegnativi, con continui saliscendi. Il quinto tratto di strada bianca, 11 km e mezzo, inizia da Asciano: bruschi saliscendi, con pendenze anche molto elevate. Gli ultimi chilometri percorrono l'abitato di Siena. Rispetto all'anno scorso e' leggermente aumentato il tratto di asfalto all'inizio e quello di sterrato nella parte finale. 16 le squadre iscritte, 10 delle quali Pro-Team, 128 i partecipanti provenienti da 20 paesi. Il numero 1 verra' assegnato al 2 volte campione del mondo ed olimpionico Paolo Bettini. La Fondazione MPS consegnera' 1.000 biciclette al Burkina Faso, nel quadro di un accordo di cooperazione con il Paese africano di cui sara' inaugurata, l'8 marzo, una mostra fotografica alla presenza del ct Franco Ballerini di Paolo Bettini. (AGI)

Fonte AGI (www.agi.it)

SPORT - CALCIO - CHAMPIONS LEAGUE

Lo spettacolare gioco corale degli inglesi non lascia scampo alla squadra di Ancelotti.
I rossoneri partono bene, ma alla fine si arrendono ai gol di Fabregas e Adebayor.

L'orchestra Arsenal gela San Siro, il Milan si inchina. Champions addio.


Ambrosini in scivolata su Fabregas

MILANO - Un perfido rasoterra di Cesc Fabregas al 39' della ripresa soffoca le speranze rossonere, sei minuti dopo Adebayor infligge alla formazione di Ancelotti il colpo di grazia. Finisce al Meazza il ciclo vincente del Milan. La squadra dei successi internazionali, dei trionfi di Tokyo, di Montecarlo ed Atene lascia la scena di Champions League contro un Arsenal più giovane e fortunato. La squadra di Arsene Wenger passa ai quarti, al Milan non basta l'esperienza, contro la giovanile brillantezza dei londinesi.

La partita è equilibrata. Il Milan manca molte occasioni ma alla fine l'Arsenal merita la vittoria e il pubblico applaude ugualmente i rossoneri.

Carlo Ancelotti, privo di Seedorf e Jankulovski e con parecchi giocatori reduci da un periodo difficile (Nesta e Kakà), schiera davanti il giovane Pato e il veterano Inzaghi. Wenger deve rinunciare agli infortunati Tourè, Rosicky e Eduardo: centrocampo folto e una punta, Adebayor, sostenuto da Hleb.

Nella prima mezzora il Milan domina la scena, spingendosi in avanti con aggressività: l'Arsenal si difende bene proponendosi in avanti da sinistra con le incursioni di Clichy, da destra con le puntate di Ebouè, ben fronteggiato da capitan Maldini.

Il Milan ha in Pirlo (che Flamini cerca di non far giocare) e Kakà i playmakers di una manovra che dovrebbe trovare in Pato e Inzaghi i due terminali: il giovane brasiliano costringe all'8' la difesa avversaria a una deviazione in angolo con un bel tiro e poi di testa, su calcio d'angolo, obbliga Fabregas a un salvataggio sulla linea. L'Arsenal risponde al 13' con una bella manovra Fabregas-Adebayor-Diaby sfociata in un tiro che sfiora l'incrocio dei pali.

Poi un periodo tutto rossonero con Inzaghi che al 14' non dà forza al proprio sinistro su input di Maldini; una volata di 50 metri di Kakà al 18' e passaggio a Pato che tira debolmente; uno spunto di Inzaghi al 20' su cui salva Clichy; con un'azione Oddo-Kakà al 22' e sinistro poco fuori del brasiliano.

A questo punto il Milan subisce l'Arsenal che si riversa nella metà campo rossonera. Una pericolosa azione Diaby-Adebayor sulla sinistra e bella botta deviata da Kalac. Ma l'azione più pericolosa della squadra di Wenger è messa in atto da Adebayor e Fabregas al 34': lo spagnolo colpisce la traversa dal limite.

Il Milan dà l'impressione, dopo il buon inizio, di aver perso mordente: a centrocampo la squadra di Ancelotti cede qualche palla e l'Arsenal si fa veramente pericoloso.

All'inizio della ripresa (3') Senderos su calcio d'angolo si trova fra i piedi la palla del vantaggio, ma la regala a Kalac. Poi al 6' è Ebouè a metter fuori una bel assist di Adebayor. Il Milan cerca di reagire: una punizione di Pirlo al 9' costringe Almunia a una deviazione.

Un tiro alto di Pato su azione di Oddo, qualche pignoleria dell'arbitro Plautz, poi il momento dell'ingresso di Gilardino e Walcott. Un tentativo per cambiare il volto del match. Una palla ballerina in area (30') con Walcott al tentativo di tiro e salvataggio a terra di Kalac. Una bella azione di Pato da destra e tiro fuori (34').

La partita sembra avviata verso lo 0-0, stesso risultato dell'andata, e quindi verso i tempi supplementari. Ma arriva la staffilata di Fabregas che al 39' batte Kalac sulla destra e pugnala il Milan. Poi al 47' Walcott mette in mezzo la palla del 2-0 per Adebayor.

MILAN-ARSENAL 0-2

MILAN (4-3-1-2): Kalac; Oddo, Nesta, Kaladze, Maldini; Gattuso, Pirlo, Ambrosini; Kakà; Inzaghi (24' st Gilardino), Pato.
In panchina: Fiori, Bonera, Favalli, Simic, Emerson, Gourcuff.
Allenatore: Ancelotti.

ARSENAL (4-4-1-1): Almunia; Sagna, Gallas, Senderos, Chichy; Ebouè (26' st Walcott), Flamini, Fabregas, Diaby; Hleb (45' st Gilberto); Adebayor.
In panchina: Lehmann, Hoyte, Denilson, Van Persie, Bendtner.
Allenatore: Wenger.

ARBITRO: Plautz (Austria).

RETI: 39'st Fabregas, 47'st Adebayor.

NOTE: serata ventosa e fredda con nevischio, terreno in mediocri condizioni. Spettatori: 81.879, per un incasso di 2.569.863 euro. Ammoniti: Hleb, Inzaghi, Ebouè, Clichy, Kakà. Angoli: 7-3 per il Milan. Recupero: 1', 4'.

(4 marzo 2008)

Fonte La Repubblica (www.repubblica.it)