martedì 4 marzo 2008

SALUTE - LOTTA GRECO ROMANA

Siamo tutti lottatori

Gli sport di combattimento sono i più antichi nella storia dell'umanità "Libera" e "Greco-Romana" rivisitano oggi tecniche millenarie, dove l'aggressività innata riesce a essere canalizzata. Senza violenza

di Claudio Tedesco

È una delle discipline più antiche e famose, è semplice ed intuitiva e, come la corsa, non ha bisogno di essere inventata perché è innata nella nostra natura. Spesso quando si parla di lotta si pensa ad una attività fisica violenta ed aggressiva ma la verità è un'altra.
Si tratta di uno sport divertente e formativo, dove le abilità motoria apparentemente opposte coincidono in una livello di forma fisica perfetto. Potenza e agilità, resistenza e velocità, forza ma anche intelligenza. In questa disciplina infatti è importante anche l'aspetto mentale, durante un incontro le sollecitazioni, i pensieri, gli stimoli e le percezioni si susseguono in modo rapido.
L'obiettivo è studiare bene il proprio avversario e riuscire a tirare fuori dal proprio bagaglio tecnico la combinazione più adatta per concludere il corpo a corpo in modo favorevole.

Tecniche olimpiche
Esistono due stili di lotta: lo stile-libero, che consente l'utilizzo delle braccia e delle gambe e la lotta Greco-Romana, che prevede la limitazione delle prese al busto ed alle braccia. Da regolamento la lotta libera è praticata da atleti di sesso maschile e femminile, invece la lotta greco romana solo da atleti maschili. Alle Olimpiadi, anche la libera è stata praticata solo al maschile fino agli ultimi Giochi, nel 2004 Nella lotta sono consentite solo prese e mosse che con spinte, sbilanciamenti, sgambetti e sollevamenti fanno cadere l'avversario e sono vietati tutti gli altri colpi che possono provocare lesioni. La lotta è una disciplina sportiva sicura e le regole severe ne sono la garanzia.

Come si fa
L'abbigliamento degli atleti è costituito da un costume aderente e da scarpe morbide. Le competizioni si svolgono su un tappeto, chiamato "materassina", sufficientemente morbido per attutire le cadute, delimitato da un cerchio rosso detto "zona" che limita il campo dove si svolge il combattimento. I contendenti si confrontano suddivisi in classi di età, peso e sesso, gli incontri sono suddivisi in tre round da 2 minuti con 30 secondi di pausa e si vincono superando l'avversario ai punti o schienandolo.


Fonte La Repubblica (www.repubblica.it)

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