lunedì 17 marzo 2008

SPORT - PALLAVOLO

Grande Piacenza a Roma

Cuneo sul velluto a Treviso

Nella 22ª giornata Copra e BreBanca vincono 3-0 nella capitale e al Palaverde. Macerata, k.o con Perugia, vincono Latina e Corigliano, Padova in crisi, Montichiari autoriataria.

Joao Paulo Bravo applaude una grande Piacenza. Tarantini
Joao Paulo Bravo applaude una grande Piacenza. Tarantini
MILANO, 17 marzo 2008 - E' il netto successo di Piacenza a Roma a far più rumore in questa 22ª giornata di serie A1. Trento si conferma prima forza del campionato vincendo per 3-1 a Taranto, stesso punteggio che punisce Padova, k.o. in casa contro Corigliano. In coda succede di tutto: passa l'ultima della classe Latina su Milano e Perugia addirittura a Macerata (3-1). Netto il successo di Montichiari su Modena. Tutto facile per Cuneo che nel posticipo vince 3-0 sul campo di Treviso.
M. Roma Volley-Piacenza 0-3 (20-25, 21-25, 27-29)
(f.p.) La M. Roma sprofonda in casa contro il Copra Piacenza dal quale rimedia la terza sconfitta consecutiva in campionato. Una Roma irriconoscibile, al cospetto dei piacentini perfetti in ogni reparto che grazie anche a un Meoni eccezionale in regia hanno faticato meno del previsto per mettere al tappeto gli avversari. Nei primi due set Zlatanov e Granvorka fanno quello che vogliono trovando la strada spianata visto che il muro di Roma è poco efficace. Serniotti prova a prendere le contromisure, inserendo a metà del secondo set Mastrangelo e Miljkovic (per Semenzato e Hernandez) e nel terzo set i romani conducono per quasi tutta la gara ma il testa a testa si chiude con un ace sporco di Zlatanov che chiude il match sul 3-0.
Padova-Corigliano 1-3 (25-20, 17-25, 20-25, 21-25)
(m.s.) Corigliano riapre i giochi per la salvezza e inguaia nuovamente Padova, illusa dalla vittoria di Modena. Determinante il cambio di pelle voluto da Giuliani dopo il primo set dominato dai padroni di casa: fuori Birbanti, dentro Kovacevic di mano e spostamento di Maric opposto. Una mossa che ha mandato in tilt i bianconeri, ancora una volta in balia del pessimo momento di Perazzolo (31% in attacco fino a quando è rimasto in campo, sostituito da De Marchi) e delle condizioni fisiche di Platenik. Il solo Diaz o l'abnegazione di Garghella non possono bastare. E allora a decidere sono il servizio, la difesa e la capacità di sbagliare praticamente nulla in attacco di Corigliano che vince meritatamente e risale con convinzione nell’affollato treno della salvezza. Ora più che mai affollato. Ma a decidere è stata una volta di più la panchina: la coperta corta di Bagnoli è un problema atavico per Padova, la possibilità di scelta di Giuliani una risorsa su cui Corigliano ha attinto a piene mani.
Taranto-Trento 1-3 (18-25, 25-23, 22-25, 19-25, ieri)
L'Itas Diatec Trentino conquista la sua decima vittoria consecutiva ai danni della Prisma Taranto, sfatando il tabù del campo pugliese. Trento sfiora la perfezione nel primo set, in attacco non commette neanche un errore e proprio in questo fondamentale la formazione di Stoytchev impressiona. Per tutto l'arco della partita riesce a girare a livelli altissimi. La migliore Prisma si vede nella seconda e terza frazione, quando grazie ad una maggiore aggressività in attacco e al servizio riesce a pareggiare subito il conto set e poi a mantenere la gara in equilibrio. Trento ha la lucidità di incassare e di ripartire puntando su un grande Nikolov e su un muro che anche nel quarto set ha chiuso le traiettorie di attacco di Vissotto e compagni.
Montichiari-Modena 3-0 (25-21, 25-19, 25-21)
(c.g.) La crisi di Modena prosegue anche a Montichiari. Dopo Padova, un'altra squadra castiga i gialloblù con un 3-0 nettissimo, senza scusanti. Non basta un Andrè appena più volonteroso dei titolatissmi compagni per raddrizzare una squadra che non ha più gioco né morale. La Paradiso imperversa dal via trascinata da un superbo Veres e da Gavotto che di fronte al c.t. azzurro, Andrea Anastasi, offre quella continuità che in azzurro pare essergli mancata. Guida bene in regia il furetto Tiberti, che non fa certo rimpiangere il misterioso egiziano Ahmed, tornato a casa a curarsi la spalla avariata. E due centraloni, Forni e Sala, davvero da nazionale, specialmente per il servizio bruciante, rispetto a uno spento Tencati. Un 3-0 facile facile per Montichiari, che acciuffa Modena al 7° posto a quota 29 e si ripropone per i playoff. E non c'era neanche Howard, in tribuna per contrattura al polpaccio. Sogna la Paradiso, mentre il Cimone affonda. E il presidente Grani, si invola indispettito a metà del terzo set.
Macerata-Perugia 1-3 (21-25, 25-19, 23-25, 21-25)
(m.g.) Il mago di "Turi" (alias Di Pinto) ipnotizza Macerata, guida i suoi a un successo meritato e importantissimo ed espugna il fortino marchigiano, caduto al quattordicesimo tentativo. Grande prova della Rpa, ma la Lube ci mette molto del suo. Con le scorie di Trento nelle gambe e nella testa, Macerata è apparsa in calando, raramente è stata in partita, giocando solo a sprazzi e, errore tra gli errori, singolarmente e mai di squadra. Così la forza, la rabbia, la determinazione degli umbri, assetati di punti salvezza, ha scavato la differenza costringendo la Lube al secondo k.o. consecutivo (il primo in casa dopo una serie di 9 gare utili). "Grande adrenalina dei miei e la voglia di non soccombere mai, anche quando gli avversari ci hanno raggiunto sull'1-1" ha sottolineato un Di Pinto raggiante. Per lui è la prima vittoria (5 punti in 3 gare) che apre spiragli importanti in chiave salvezza. La Lube perde anche la gara dei nervi, con qualche battibecco di troppo in campo, e vede sfumare la concreta possibilità di avvicinare il terzo posto.
Latina-Milano 3-0 (25-23, 25-20, 29-27)
(a.a.) L'Andreoli ritorna al successo in casa dopo quattro sconfitte. L'ultima il 20 dicembre contro Taranto con lo stesso parziale di 3-0 contro lo Sparkling. "E' stata la migliore gara della stagione – commenta Gulinelli – si è visto un gruppo con tanta voglia di dimostrare il proprio valore". Il tecnico astigiano ha tirato fuori dal cilindro la carta Barbareschi e il ragazzo di Genova non ha sbagliato niente. Primo set che si acccende con un doppio ace di Martino che porta avanti Milano 17-19. Due muri di Gilson (20-21) e Riad (23-22) per il sorpasso dei locali. Barbareschi, entrato al posto di Zanuto, firma il set con un doppio contrattacco sul 25-22. Nel secondo set confermato Barbareschi al posto di Zanuto, Ricci inverte i centrali. Cardona in battuta dal 9-11 al 12-11 e poi Gilson fino al 16-13 e Latina chiude 25-20. Terzo set con dentro Millar, Andreoli subito avanti 5-1, ripresa sul 12 pari, tre punti Barbareschi portano i pontini sul 15-12 che chiudono sul 29-27. Ricci dopo la settimana travagliata spiega: "Abbiamo giocato in maniera più che onorevole, punto a punto contro una squadra molto motivata".
Treviso-Cuneo 0-3 (21-25, 22-25, 21-25)
(e.s.). La BreBanca risponde a Trento e tiene viva la speranza primo posto, staccando Roma, Macerata e Treviso. Il Sisley poteva accorciare al classifica, ma una preparazione fisica finalizzata alla finali di Champions di fine mese ha reso la squadra poco brillante. Inoltre Dal Zotto ha dovuto rinunciare a Cisolla e Maruotti influenzati, e a Hubner che è rimasto in panchina per un fastidio al ginocchio destro, in campo Horstink e Kral. Anche Cuneo è in situazione di emergenza senza Wijsmans e Fortunato infortunati, mentre anche Lasko parte dalla panchina. Il primo set finisce nelle mani dei piemontesi che fanno prevalere la loro maggiore propensione difensiva e staccano i rivali grazie ad Abbadi, autore del break che porta il 23-18. Al secondo tentativo chiude Curti in primo tempo. Nel secondo set il Sisley parte con maggiore entusiasmo, piazzando i primi due muri dell’incontro con Kral e trovando il 15-10. Prandi però cambia la regia, fuori Gonzalez dentro Marlon e il brasiliano ispira i suoi con Treviso che l’aiuta con 10 errori. Nella volata hanno la meglio gli ospiti 25-22. La BreBanca parte spedita anche nel terzo e ultimo set, 5-1, poi Treviso con Novotny (per Horstink) trova il pari a quota 6. Pujol resta in panchina per un’infiammazione al tendine d’achille, e con Saitta Treviso prova a rimontare lo 0-2. Si resta in parità sino al 20-20, poi Lasko entra e fa la differenza. Finisce 3-0, senza discussioni.

Fonte Rai Sport (www.raisport.rai.it)

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